Dal clima allo sport: le idee della Consulta di Verbano-Cusio-Ossola

Dal clima allo sport: le idee della Consulta di Verbano-Cusio-Ossola

L'intervista di diregiovani.it con il presidente David Djokovic
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VERBANIA – “Il nostro scopo è offrire esperienze formative e di incontro agli studenti in modo da rendere la loro esperienza scolastica più piacevole”.

Così David Djokovic sintetizza il ruolo della consulta che presiede nel Verbano-Cusio-Ossola, provincia piemontese incastonata tra Novara, Vercelli, la Svizzera e l’Insubria lombarda.

“Clima ed edilizia scolastica sono due argomenti di cui la consulta si occupa- continua David- organizzando corsi formativi e per sensibilizzare studenti e istituzioni. A questo proposito siamo parte di un progetto che si sta occupando di formare gli studenti al rispetto dell’ambiente e all’utilizzo consapevole della plastica. Ci sono poi i molti progetti a cui ci dedichiamo e che comunichiamo con la nostra pagina Instagram per farci conoscere di più. Innanzitutto vogliamo chiedere il rilancio della carta dello studente che permetterà agli studenti di avere sconti negli enti convenzionati, poi stiamo organizzando diverse serate per i genitori tenute da ragazzi che si occupano di peer education nelle scuole in modo da esporre il progetto contro il bullismo e da offrire un confronto diretto sul tema dell’utilizzo dei social. Inoltre, stiamo organizzando una giornata dello sport che coinvolgerà partecipanti da ogni scuola della provincia”.

Il lavoro della consulta prosegue, dunque, nonostante la situazione di emergenza sanitaria a causa della quale le istituzioni politiche e sanitarie continuano a chiedere di ridurre la socialità. E a proposito di coronavirus e sospensione della didattica per decreto, David osserva:

“Abbiamo seguito alcune lezioni su google hangout mentre avevamo a disposizione una lavagna comune su jamboard. Per quanto mi riguarda sono state molto efficaci, l’unica pecca è la ridotta possibilità di interagire con i professori e i compagni per via di meccanismi non molto fluidi. Speriamo- conclude- di non essere abbandonati al nostro destino”.

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