Sisma Marche, istituto 'Gentili' ancora in attesa di un nuovo polo

Sisma Marche, istituto ‘Gentili’ ancora in attesa di un nuovo polo

A Diregiovani la dirigente Maura Ghezzi racconta cosa è stato fatto e cosa manca da fare
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ROMA – Una ripartenza a metà per l’istituto superiore ‘Gentili’ di San Ginesio, nelle Marche. Dopo le due scosse di terremoto che l’hanno colpito nel 2016, la prima il 24 agosto e la seconda il 26 ottobre, gli studenti sono stati ripetutamente ricollocati e le due sedi dell’istituto chiuse e poi riaperte in locali nuovi o adibiti temporaneamente, ma la normalità non è stata ancora del tutto ripristinata. A Diregiovani la dirigente Maura Ghezzi racconta cosa è stato fatto e cosa manca da fare. Fino al 29 agosto 2016 la sede centrale di San Ginesio è stata chiusa per sopralluoghi e controlli di sicurezza ma l’anno scolastico è cominciato regolarmente. Gli unici lavori necessari di messa in sicurezza sono stati fatti ai primi di ottobre” a scuola chiusa, prima però che le scosse di fine ottobre 2016 rendessero inevitabile la dichiarazione di inagibilità dell’edificio “un ex convento agostiniano risalente al XII secolo, che quindi è stato chiuso fino al 14 novembre, quando tutte le dieci classi del liceo linguistico e del liceo delle scienze umane sono state trasferite a Sarnano presso la sede del liceo scientifico“. Qui, a Sarnano, ancora oggi, la scuola ha una sede “moderna e sicura, dotata di aule attrezzate e laboratori (informatica, scienze, fisica con stampante 3D)” ma le classi di linguistico e scienze umane, nel mese di settembre 2017, sono state trasferite nella sede provvisoria dell’ostello comunale dove tuttora la scuola è ospitata, a San Ginesio. “Dal 27 ottobre al 14 novembre 2016 la didattica è stata quindi interrotta e numerose sono state le problematiche affrontate dall’istituto, insieme alle istituzioni locali, per ricavare delle aule presso una sede che ospitava già sei classi del liceo scientifico il mattino e il pomeriggio alcune classi dell’istituto comprensivo di Sarnano. Il trasloco delle attrezzature necessarie alla didattica (banchi e sedie, LIM, armadi) e degli uffici è stato molto complicato ed è stato effettuato con l’aiuto della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e del personale della scuola“.

Il tutto, in attesa che venisse costruito il nuovo polo scolastico già da settembre 2017, in seguito all’ordinanza Errani n. 14 del 16 gennaio 2017. Attesa che deve ancora terminare. “L’ostello è stato allestito con aule dotate di LIM, con un laboratorio linguistico e un laboratorio di fisica, ma non ci sono gli spazi per ospitare altre aule-laboratorio (c’è un laboratorio di scienze mobile e una dotazione di computer portatile che gli studenti possono utilizzare nella propria classe). La palestra è in condivisione con l’istituto comprensivo di San Ginesio, come pure la cosiddetta aula magna (il salone dell’ostello), dove si svolgono ad esempio le assemblee d’istituto“. Dunque “aspettiamo la costruzione del nuovo polo scolastico a San Ginesio, che permetta di superare una situazione non definitiva– aggiunge la dirigente- L’obiettivo a cui la scuola lavora quotidianamente, in sinergia con le famiglie e con il sostegno e la collaborazione degli enti locali, è quello di offrire agli studenti una didattica innovativa e di qualità. Una struttura nuova, dotata di tutti gli spazi, permetterebbe di dare piu’ opportunita’ agli studenti”. Non meno importante è la “valorizzazione delle aree interne e di questo entroterra che paga le conseguenze del terremoto, a distanza di più di tre anni, nel suo tessuto sociale e culturale: alle istituzioni si chiede quindi di proseguire con l’aiuto verso le realtà sociali, culturali e anche aziendali del territorio, oltre a potenziare le infrastrutture e il trasporto pubblico“.

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