Premio UE scienza 'EUCYS', vince il 'Sobrero' di Casale Monferrato

Premio UE scienza ‘EUCYS’, vince il ‘Sobrero’ di Casale Monferrato

Istituto piemontese primo nella selezione giovani scienziati organizzata da 'Fast'
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MILANO – “I giovani hanno bisogno di prospettive e opportunità. Le STEM possono dargliene. Noi della ‘Fast’, anche con il Covid-19, dovevamo esserci”.

Così Alberto Pieri, segretario generale della Fast, questa mattina a Milano, presentando l’evento di premiazione del concorso ‘I giovani e la scienza’. L’evento infatti, che alla sua trentaduesima edizione ha ricevuto una medaglia di eccellenza dal Presidente della Repubblica, si è dovuto svolgere a porte chiuse: niente studenti in sala ma solo in streaming, così come la stampa.

Dal 1989, la ‘Fast’ – federazione delle associazioni scientifiche e tecniche – è ‘national organizer’ della manifestazione ‘I giovani e le scienze’. Su incarico della Direzione generale ricerca della Commissione europea, ha il compito di selezionare i migliori talenti italiani da inviare alla finale del concorso dell’Unione Europea dei giovani scienziati, il premio ‘EUCYS’, riconosciuto in Italia dal ministero dell’Istruzione, che si terrà dal 15 al 20 settembre 2020 a Salamanca.

La partecipazione gratuita a ‘EUCYS’, totalmente a carico della Fast e degli sponsor, è stata aggiudicata dall’istituto superiore ‘Sobrero’ di Casale Monferrato (Alessandria) con il progetto ‘C.A.E.S.A.R.’: Barbara. Niccolò e Stefano hanno inventato un’argilla sintetica in grado di depurare le acque da sostanze tossiche, persino cancerogene. Altri due inviti a Salamanca, invece, sono coperti solo in parte da Fast e sono stati assegnati a: Roberto del Giudice, del liceo ‘Nuzzi’ di Bari, con il progetto ‘Bicicletta rana: un’innovazione anfibia’, ovvero una bicicletta che può andare in acqua; e a Andrea Nicolas Giuseppe Medugno e Vincenzo Troiano, due studenti di San Severo in provincia di Foggia che hanno inventato ‘Trashark’, un drone acquatico per il monitoraggio dei laghi.

Per l’edizione 2020, dopo la selezione in molti istituti superiori, sono arrivati alla segreteria del concorso 59 lavori da 12 regioni italiane. Le valutazioni degli esperti della giuria della Fast riducono i progetti finalisti italiani a 30. Moltissimi infatti i premi e i certificati di merito assegnati ad altri istituti che hanno vinto la possibilità di partecipare a importanti fiere scientifiche internazionali. E molte le ragazze che hanno firmato progetti vincitori, peraltro, a dimostrazione di un ingresso sempre più importante delle donne nel mondo delle STEM.

Coronavirus permettendo, assicura infine il segretario di Fast:

“tutti i ragazzi saranno ricollocati in caso di cancellazione- e conclude- Crescerete nel confronto con i tantissimi coetanei che come voi stanno lavorando nelle scienze per il futuro”.

Video messaggi sono arrivati da alcuni ospiti, molti quelli che invece sono rimasti bloccati fuori dalla Lombardia. Il capo della rappresentanza a Milano della Commissione Europea, Massimo Gaudina, ha affidato il suo saluto a un video:

“Sono giornate difficili e speciali per tutti. È giusto quindi parlare di scienza e ricerca, proprio da qui verranno e vengono le soluzioni a problemi come l’epidemia in corso. Siamo convinti che non bastano le politiche, ci vogliono i migliori talenti europei. Per questo- ha annunciato– l’Europa investirà 100 miliardi di euro nel prossimo programma di ricerca Horizon Europe, che vuole essere una porta aperta per i migliori scienziati del mondo a fare ricerca in Europa”.

Ringraziando poi i ricercatori del Sacco e dello Spallanzani che stanno lavorando al vaccino del coronavirus, Gaudina si rivolge agli studenti:

“Siano per voi degli esempi. Non c’è settore come la ricerca in cui sia più evidente che, solo mettendoci insieme come paesi europei, i nostri porgessi possono essere più ampi”.

Dello stesso avviso anche Patrizia Toia, vicepresidente Commissione ‘ITRE’ (industria, ricerca, energia) del Parlamento Europeo che, definendo i giovani

“protagonisti della scienza e non solo consumatori” li ringrazia e li incoraggia: “Mai come in questi tempi capiamo l’importanza della scienza e del buon buon utilizzo della tecnologia a favore della società. Scienza e democrazia si influenzano a vicenda”. 

Anche Roberta Cocco, assessora alla Trasformazione digitale e Servizi civici del comune di Milano, che patrocina l’iniziativa, nel suo video insiste sull’importanza della formazione tecnico-scientifico, sottolineando il bisogno di giovani scienziati e scienziate, un bisogno reso ancora più evidente in questi tempi di emergenza sanitaria senza precedenti”.

 

 

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