Terremoto, istituto 'Marchetti' in campo per sicurezza edifici

Terremoto, istituto ‘Marchetti’ in campo per sicurezza edifici

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UDINE – Enrico, Davide e Giovanni frequentano l’istituto ‘Marchetti’ di Gemona del Friuli, in provincia di Udine. Siccome la località in cui vivono è ad alto rischio sismico, il terremoto del 1976 la danneggio’ pesantemente, i tre studenti si sono inventati un progetto per permettere di prevedere il comportamento di un edificio in caso di terremoto.

Con ‘Il suolo trema. E la scuola?’ hanno partecipato al premio ‘I giovani e la scienza’, riconosciuto dal ministero dell’Istruzione e organizzato da ‘Fast’ – la federazione delle associazioni scientifiche e tecniche che dal 1989, per conto dell’Unione europea, seleziona i migliori talenti scientifici giovani europei – ottenendo due risultati di eccellenza: il certificato di merito dell’associazione scientifica statunitense ‘Yale Science’ e la partecipazione gratuita alla fiera ‘Expo Scienze Europe’ 2020, che si terra’ a Suceava in Romania, dal 25 al 31 luglio 2020.

L’Italia presenta un’elevata pericolosità sismica, perciò, sostengono i tre studenti, sarebbe utile conoscere in anticipo il comportamento di un edificio in caso di terremoto. Ecco quindi che Enrico, Davide e Giovanni pensano di effettuare alcune misure all’interno e all’esterno della propria scuola. Avvalendosi della collaborazione dell’Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale – sezione ‘Centro di ricerche sismologiche’ di Udine che ha messo a disposizione 15 stazioni sismiche mobili – i ragazzi hanno posizionato gli strumenti ai quattro angoli e nei diversi piani del corpo centrale e più alto dell’edificio. 

Hanno poi eseguito delle registrazioni sincrone del rumore sismico ambientale, cioè le lievi vibrazioni di norma presenti e dovute a cause naturali (vento) o artificiali (traffico veicolare). Alla fine hanno scoperto che il modo in cui l’edificio oscilla dimostra che l’edificio della loro scuola è sicuro. Le stesse misurazioni potrebbero essere replicate altrove e condurre a risultati predittivi molto utili in ottica di prevenzione. Il progetto è nato sulla scia di precedenti ricerche in ambito sismologico, realizzate dalla scuola per diffondere la cultura della prevenzione tra gli studenti.

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