Sicilia, istituto di Vittoria fa rete per garantire insegnamento

Intervista alla preside Daniela Mercante

RAGUSA – “C’è un cambiamento radicale nei ritmi cui siamo di solito sottoposti. Il cambiamento riguarda anche la percezione del nostro tempo, sembra sospeso, rarefatto. Le giornate non sono più scandite dalle ore a scuola, dai compiti a casa e dalle attività sportive e ricreative e stiamo vivendo un tempo rallentato che, forse, ci consentirà di fermarci, di ascoltarci, di ritrovare il senso delle cose, di ripensare alla scuola e all’educazione delle nuove generazioni”.

A raccontarlo in un’intervista a diregiovani.it è Daniela Mercante, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo ‘Portella della Ginestra’ di Vittoria (Ragusa), a pochi giorni dalla chiusura delle scuole per l’emergenza sanitaria da Coronavirus.

“Stiamo facendo un grande sforzo organizzativo e di coordinamento- aggiunge Daniela Mercante– con i mezzi che abbiamo a disposizione e con le competenze che possediamo. Come dirigenti scolastici, dobbiamo attivare le modalità di didattica a distanza facendo rete, incoraggiare il lavoro collaborativo a mettere a disposizione le proprie competenze a favore degli altri”.

La dirigente scolastica della scuola ragusana sottolinea l’importanza di una comunicazione trasparente e diretta nella didattica digitale:

“Cerco di scoraggiare l’uso di alcune app, come Whatsapp, non create per fini didattici, che per quanto siano immediate nella comunicazione, possono generare stati d’ansia, equivoci e possibili discordie. Ognuno di noi deve pesare le parole ed il loro valore. L’interazione con gli alunni e le loro famiglie dev’essere semplice, diretta. Questa è la vera difficoltà”.

Per gli alunni delle fasce d’età che vanno dagli 8 ai 14 anni, sono state realizzate classi virtuali con la piattaforma Google Classroom. Per i piccoli della scuola dell’infanzia e per le classi di prima e seconda elementare, invece, le maestre hanno allestito una lavagna virtuale, utilizzabile su tablet e smartphone, cui i bambini ogni giorno inseriscono post-it ricchi di sollecitazioni e di messaggi. Presenti, inoltre, tutorial per realizzare lavori manuali.

“In questo momento, le prime e seconde classi della scuola primaria- ha spiegato la preside– sono impegnate in un lavoro di rafforzamento sulle competenze di lettura e scrittura, su cui stavamo lavorando prima della chiusura delle scuole. Si tratta di prove strutturate che aiutano ad identificare precocemente eventuali difficoltà ascrivibili ai disturbi dell’apprendimento”. “Questa emergenza- conclude Daniela Mercante– determina attesa ed inquietudine. Non sappiamo realmente quando le scuole riapriranno ed un’analisi va fatta. Non siamo abituati all’attesa, ma ad avere tutto e subito. A scuola abbiamo un orto coltivato dai bambini che hanno appreso come i frutti si raccolgono nel tempo. Allo stesso modo, in questa situazione, dobbiamo generare la convinzione che i tempi di sviluppo sono lenti e ci vuole pazienza, ci vuole collaborazione e tanta responsabilità”. 

2020-03-13T17:50:56+01:00