La situazione è davvero difficile, l’idea di continuare a stare qui fa paura…

Salve,
mi chiamo Simona e sono una studentessa che quest’anno, come molti altri, dovrà affrontare la tanta attesa maturità.
Ad essere molto sincera non è la questione “esami” che mi mette paura, ma non avrei mai pensato di passare il mio ultimo anno di vera scuola così… Tutti dicono che il quinto anno è sempre quello più emozionante, è quello in cui ti rifiuti di fare assenze pur di non perdere neanche un giorno di avventure insieme ai tuoi compagni ed io lo sto passando così, rinchiusa da giorni in casa tentando con non poche difficoltà di ricreare la normalità con la novità della didattica a distanza. Non riesco più a percepire i giorni che passano e mi sembra di essermi svegliata una mattina e di non essermi addormentata più. La situazione è davvero difficile, l’idea di dover continuare a stare qui dentro mi fa paura e a peggiorare la cosa ci sono gli insegnanti che ci pressano con video lezioni ed elaborati da consegnare in piattaforme diverse a seconda della preferenza del professore. Credo che questo alimenti tutto lo stress che ognuno di noi ha già in se per ovvi motivi… Spero che tutto questo possa finire presto.
Grazie per lo spazio di sfogo.

Simona, 18 anni



Cara Simona,
hai fatto delle osservazioni molto giuste, l’ultimo anno è proprio l’anno che va vissuto a pieno, si fa il carico della spensieratezza e delle emozioni in vista di un passaggio sempre più importante proiettato sul futuro e l’essere sempre più grandi. La maturità sa del viaggio con i compagni, della raccolta di tutti i ricordi belli e brutti condivisi.
E ora invece sembra tutto così difficile, così pesante, cosi distante e confusionario. Si oscilla tra la paura, il senso di impotenza, la rabbia, la solitudine.
Anche il tempo ha subito un cambiamento incredibile da frenetico e compulsivo ora si dilata e sembra scorrere in maniera infinita quasi come sottolineavi anche tu non ci fosse una differenza tra i giorni, tra la luce e la notte. 
La noia ci fa percepire di non essere dentro il flusso della vita, sembra che trattenga e inaridisca ciò che abbiamo dentro. Ma invece potrebbe proprio essere l’occasione per confrontarsi con le proprie risorse e creatività nascoste.
Potreste magari se tutta la classe è d’accordo chiedere ai prof di uniformarsi con le piattaforme ed esprimere la vostra difficoltà?…
E’ giusto che si trovino delle soluzioni di compromesso e che tengano anche conto delle vostre esigenze che non sono assolutamente scuse per non studiare ma proprio un bisogno di un contenimento di avere una certezza e una regolarità che tranquillizzi di più.

Non dimenticate di continuare a fare gruppo, insieme le cose si affrontano più facilmente.
Anche il web ha dato delle risposte importanti con molteplici iniziative, challenge divertenti, momenti di approfondimento culturale e musicale, letture teatrali condivisi.
Insomma continuiamo ad essere una comunità che condivide dolori ma anche tanta positività.

Se ti va continua ad aggiornarci sulla tua quotidianità.
Coraggio.
Un caro saluto!

 

13 Marzo 2020