Coronavirus. Scuola infanzia, maestre-attrici per continuità educativa

Coronavirus. Scuola infanzia, maestre-attrici per continuità educativa

L'iniziativa dell'ic 'De Petra' di Casoli (Chieti)
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ROMA – Letture di storie da disegnare in diretta, filastrocche, canzoni in inglese, ma anche ricette della cucina tradizionale. Sono alcuni dei video tutorial prodotti dalle maestre dell’IC ‘De Petra’ di Casoli-Altino-Palombaro in provincia di Chieti per mantenere una vicinanza didattica e soprattutto affettiva con le bambine e i bambini della scuola dell’infanzia.

“Abbiamo pensato di usare la comunicazione digitale per limitare la sensazione di distanza- racconta Miranda Giangiordano, maestra e coordinatrice dell’iniziativa– per la scuola primaria e secondaria si è implementata in modo obbligatorio la didattica a distanza, mentre i bambini dell’infanzia sono stati un po’ lasciati in secondo piano. Noi crediamo invece che sia fondamentale non interrompere quelle relazioni educative importantissime che ci sono fra noi e i bambini”.

I video sono infatti indirizzati a tutti i bambini e le bambine fra i 3 e i 6 anni, e vengono diffusi attraverso i gruppi Whatsapp dei genitori.

“In questo modo abbiamo creato un vero e proprio circolo virtuoso fra insegnanti, genitori e bambini- continua la maestra Miranda– per alleggerire il peso della sospensione della vita quotidiana. Ci siamo messe in gioco, sperimentando le auto-riprese come delle attrici, ma non facciamo niente di diverso dal solito, proprio per mantenere una continuità, per far capire ai bambini che è solo una pausa e poi torneremo insieme come prima”.

Oltre ai video di attività più classiche, la maestra Miranda ha anche mostrato ai bambini come cucinare la pizza ‘scima’, una torta rustica della cucina locale abruzzese.

“L’attività faceva parte di un percorso di riscoperta delle tradizioni locali- racconta la maestra- ho chiesto ai bambini di rifare la torta, di cui sono ghiotti, e ho ricevuto indietro un’ottantina di foto delle loro creazioni. Consiglio a tutte le scuole di sperimentare queste modalità, perché i feedback che abbiamo dalle famiglie sono veramente positivi. Noi come istituto lavoriamo tantissimo sul rapporto di collaborazione con i genitori e in questo momento difficile si sta rivelando un punto di forza eccezionale”.

E infatti Rossana D’Alonzo, una delle rappresentanti dei genitori, è contentissima dell’iniziativa presa dalle maestre:

“Oltre al valore didattico, è veramente importante la vicinanza che sentono i bambini, se potessi vi farei vedere l’espressione di mia figlia quando apro un video delle maestre, le si illumina il volto”, racconta con commozione.

L’esperimento ha anche prodotto un risultato inatteso, perché per la prima volta i genitori hanno visto con i loro occhi come le insegnanti si rapportano con i loro figli.

“Capire come si approcciano le maestre, che sono delle professioniste, con i nostri bambini è fondamentale per noi genitori- conclude Rossana D’Alonzo– perché osservandole da vicino scopriamo delle metodologie che poi possiamo fare nostre”.

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