Napoli, dentro la lezione online del liceo 'Pansini'

Napoli, dentro la lezione online del liceo ‘Pansini’

Studenti: "Ci manca la scuola ma grazie ai professori non siamo soli"
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NAPOLI – “La difficoltà maggiore che sto incontrando è quella della concentrazione. In classe, con la presenza del professore, di sicuro abbiamo uno stimolo in più, adesso è tutto sotto la nostra responsabilità”.

Queste le parole di Giorgio del liceo ‘Pansini’ di Napoli, durante una delle lezioni online di matematica alla quale diregiovani.it è stata invitata ad assistere per capirne le modalità ed intervistare studenti e studentesse.

I ragazzi e le ragazze del liceo napoletano da lunedì sono tornati alla ‘normalità’ scolastica, grazie all’impegno di preside e corpo docente, con 4 ore di lezione online al giorno, possibili grazie alla piattaforma online google meet. Tuttavia, le differenze con le lezioni a scuola, con compagni e compagne, iniziano a farsi sentire. Mentre il professore Andrea Piccolo disegna e spiega grafici e regole matematiche sullo schermo, studenti e studentesse prendono appunti e si scambiano sguardi e saluti a distanza.

“L’interazione che avevamo prima in classe ci manca. Non solo non ci vediamo tra di noi, non vediamo i nostri prof, adesso è difficile comunicare. A casa poi ci sentiamo anche un po’ soli senza i nostri compagni, anche se stiamo con i nostri genitori. Quando sei a scuola, vivi con gli altri come una comunità, condividendo tutto, conforti e sconforti”, hanno sottolineato Alessia e Chiara.

Sembra questa la difficoltà maggiore per studenti e studentesse, al di là della diversità del mezzo con il quale arriva la lezione, che grazie all’impegno dei docenti, è quasi interscambiabile con la lezione frontale.

“Da docente credo che siano due le difficoltà maggiori- ha detto Andrea Piccolo, docente di matematica ed esperto digitale– anzitutto l’autocontrollo e la responsabilità, con l’online viene a mancare ovviamente il lato empatico tra prof ed alunni, banalmente non vedo le loro facce. Il secondo punto è il feedback, io posso spiegare per ore, con grafici e formule, tuttavia devono essere gli studenti a capire se hanno capito; questo è molto complicato”.

“Sono d’accordo con il prof- dice Roberta intervenendo nel dibattito– dobbiamo autoresponsabilizzarci, è il momento. Bisogna capire il grande sforzo messo in campo dai nostri prof che non è facile né scontato. Il resto, come la serietà nello studio e la concentrazione, sta a noi e, sono convinta, possiamo farcela”. 

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