Coronavirus: strategie digitali per garantire diritto allo studio

Coronavirus: strategie digitali per garantire diritto allo studio

Intervista alla preside Francesca Amore dell'ic Patti di Trecastagni
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

CATANIA – “La nostra scuola non si ferma, abbiamo attivato la didattica a distanza per garantire il diritto allo studio di tutti gli alunni del nostro istituto. Abbiamo gli strumenti necessari per mantenere viva la relazione educativa, per i nostri ragazzi è fondamentale il contatto quotidiano con i docenti”.

Così risponde all’emergenza sanitaria da Covid-19 Francesca Amore, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo ‘E. Patti’ di Trecastagni, in provincia di Catania. I mille alunni che frequentano l’istituto siciliano continuano a studiare attraverso video-lezioni, power-point e compiti che ricevono ogni giorno dai loro insegnanti. Il gruppo più avanzato è quello che sta lavorando attraverso l’iscrizione alla piattaforma ‘G Suite’, messa a disposizione dal ministero dell’Istruzione. ‘Google Classroom’, ‘didUP’, ‘Scuolanext’ sono gli altri canali attivati per gli alunni delle classi elementari e medie, mentre per i bambini dell’infanzia sono state messe a disposizione bacheche virtuali su cui vengono condivise favole, canzoni, filastrocche, disegni e link utili. La dirigente scolastica dice che il numero di alunni privi di mezzi tecnologici è ridotto:

“Per loro abbiamo fatto ricorso ai metodi tradizionali, i genitori sono venuti a scuola per recuperare i materiali necessari e mantengono i contatti telefonici con le maestre”. “C’è una particolare attenzione- ha aggiunto la preside- ed un grande senso di responsabilità nei confronti dei ragazzi con disabilità e con bisogni educativi speciali. È costante l’interazione della scuola con le loro famiglie”.

Francesca Amore ha sconsigliato al personale docente l’utilizzo di Whatsapp e di altri social privati:

“Le attività devono avvenire tramite organi ufficiali, in questo modo, – posso verificare il lavoro che viene svolto. Finora, il sistema sta tenendo bene e c’è un’ottima risposta, stiamo rimanendo uniti. Se la situazione dovesse perdurare, andrebbe, invece, affrontato il problema di come effettuare le prove di verifica e di valutazione. Restiamo in attesa di altre disposizioni in merito”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it