Google dedica un doodle a Ignaz Semmelweis, "l'uomo delle mani"

Google dedica un doodle a Ignaz Semmelweis, “l’uomo delle mani”

Un omaggio speciale al medico ungherese
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L’importanza di lavarsi le mani per arginare le infezioni. Un concetto così semplice da essere scontato, ancora di più oggi, che con l’emergenza coronavirus in corso, ci risuona nella testa ogni giorno. 
Ma è sempre stato così?
In realtà, la relazione tra infezione e igiene delle mani è stata teorizzata solo a metà del 1800.
L’uomo dietro questa rivoluzione è Ignác Semmelweis, il medico a cui Google ha dedicato il suo doodle di oggi.

Chi è Ignác Semmelweis

Noto anche come “il salvatore delle madri”, Ignác Semmelweis fu un medico ungherese che per primo capì le trasmissioni batteriche da contatto, grazie ai suoi studi sulla febbre puerperale.

Lavorava nella clinica ostetrica all’Ospedale generale di Vienna quando, nel 1847, Semmelweis intuì che i casi di febbre puerperale potevano essere ridotti mediante la disinfezione delle mani.

Per dimostrarlo obbligò tutti i medici del suo Padiglione a lavarsi le mani prima di entrare e pretese il cambio di lenzuola alle partorienti. Nonostante il tasso di mortalità calò rapidamente, i colleghi rifiutarono la sua teoria a tal punto da iniziare a perseguitarlo, fino a spingere il suo ricovero in manicomio. Ironia della sorte, morì nel 1865 per un’infezione contratta in seguito ad un intervento chirurgico.

Fu solo diversi anni più tardi, grazie ai lavori di lavori Louis Pasteur e di Joseph Lister, che la sua intuizione venne riconosciuta.

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