Mafie. La mia casa è la mia piazza: gli studenti per il 21 marzo

Mafie. La mia casa è la mia piazza: gli studenti per il 21 marzo

Accolto l'appello di diregiovani.it per Giornata vittime criminalità organizzata
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ROMA – “La mia casa è la mia piazza. No alla mafia”. È il claim del video realizzato da diregiovani.it che ha raccolto le voci degli studenti di tutta Italia che oggi, Giornata nazionale delle vittime della mafia, non potranno scendere per le strada a ribadire la loro voglia di legalità.

Nel video i volti e le voci dei ragazzi e delle ragazze che con i loro docenti hanno spesso partecipato ad iniziative e progetti di educazione alla cittadinanza e legalità. Tra i tanti che hanno deciso di rispondere all’appello anche l’istituto comprensivo ‘Alpi-Levi’ di Scampia, come spiega la professoressa Daniela Metitiero:

“La dirigente Rosalba Rotondo ha deciso subito di aderire alla proposta di diregiovani.it di partecipare a quest’iniziativa che ci permette sia di ribadire la nostra lotta alle mafie, sia secondo noi è un modo per essere più vicini in un momento così delicato”.

Un video per dire ‘no’ alle mafie con le immagini di studenti e studentesse che dalle loro case trasformate in ‘piazze’ virtuali esprimono il loro pensiero sulla lotta alla criminalità organizzata, in una serie di immagini montate dalla videomaker Anna Acunzo che testimoniano anche l’impegno dell”Alpi Levi’ negli anni.

La scuola di Scampia da anni infatti è in prima fila non solo con progetti interni all’istituto ma facendo partecipare alunni e alunne alle manifestazioni della società civile. Un impegno antimafia portato avanti in un territorio molto difficile come Scampia che, grazie allo sforzo di istituzioni come la scuola e le associazioni, sta iniziando a rialzarsi:

“Il 21 marzo di quest’anno è molto particolare. La nostra scuola è ferma ma non è fermo il fermento, la voglia di relazioni umane tra docenti, dirigenti, famiglie, alunne e alunni per riflettere sui valori, sull’etica, sul nostro impegno civile che non deve venire meno. Voglio ringraziare tutti i docenti che hanno aiutato gli studenti a realizzare questo video, riuscendo a dargli un ruolo di protagonista in una lotta, quella alle mafie, dalle loro case”. 

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