Non si rendono conto di cosa significhi per me la libertà che avevo prima…

Solitamente organizzo sempre qualcosa, anche perché i miei genitori vogliono così. In qualche maniera la giornata sono sempre occupata, ma faccio le cose diversamente, preferirei non farle, stare in camera mia sola. È stressante la vita a casa, ho due fratelli, sono difficili da gestire, e oltretutto il compagno di mia madre vuole che io la sera stia con loro. Ma non me la sento, ci ho già provato, non mi piace e non lo capiscono, sono costretta a fare qualsiasi cosa. E soprattutto non si rendono conto di cosa significhi per me la “libertà” che avevo prima(cosa immagino normale per un’adolescente) , e non vorrei nemmeno parlarne con mia madre , non mi viene, addirittura mi  vergogno. E come se mi desse fastidio che sappiano come sto, non lo so a volte non mi capisco nemmeno io. Pensavo di essere più forte di così, invece qualsiasi cosa mi venga detto mi sale il magone, penso di non essere mai abbastanza, e dopo un po’ lascio perdere quando si lamentano di come sono fatta e vado in camera mia. Forse ad andare a scuola, a uscire con i miei amici, mi sentivo grande, ora invece mi sono resa conto veramente che non è così. 

Anonima


Cara Anonima,
comprendiamo come per tutti ma in particolare per voi adolescenti stare chiusi in casa sia davvero uno sforzo che a volte è difficile da
sopportare. A questo si aggiunge, come hai ben scritto, la convivenza “forzata” con i genitori, fratelli, a cui solitamente si poteva sfuggire grazie ai diversi impegni.
Siete chiamati voi adolescenti ad un sacrificio importante, e di questo bisogna esserne consapevoli. Dovete rinunciare alla scuola, che
anche se per molti può rappresentare una gioia, in realtà con la mancanza della scuola mancano anche tutti quelli aspetti di condivisione e socialità che sono fondamentali alla vostra età.
Quello quindi che stai facendo tu insieme ai tuoi coetanei rimanendo a casa è obiettivamente difficile.
Quindi vanno accettati i momenti di sconforto così come la sensazione di sentirsi strani o confusi. Non stai “impazzendo” è naturale
sentirsi così. E’ normale avere il magone o non aver voglia di confrontarsi.
Le emozioni negative di questo periodo non vanno negate ma un po’accolte, guardate senza spaventarsi e poi però vanno messe in un angolino. A queste vanno aggiunte altre emozioni più positive e quindi
spazio alle passioni, al conforto delle amiche, al relax, alle condivisioni anche se a distanza.
E’ importante che tu continui a fare ciò che facevi, studiare e stare con le amiche o fare sport, sappiamo che è difficile fare tutto questo
in casa ma non è impossibile. Ed in questo voi ragazzi ci insegnate come i social possono essere un valido aiuto per non sentirsi soli.
Riguardo le emozioni che provi verso tua madre o gli altri familiari, è naturale provarle poiché adesso vivi una quotidianità e vicinanza
che primi non vivevi. Non sentirti in colpa se non hai voglia di condividere i tuoi sentimenti o il tuo tempo. E’ normale anzi più vieni costretta a farlo meno ne avrai voglia. Prova a spiegarlo questo a tua mamma o al compagno, spiega che hai comunque bisogno di mantenere i tuoi spazi. Poi a questo dovrai integrare dei momenti di
condivisione ma non per forza dovrai dire tutto ciò che pensi o come ti senti. Non sei costretta a fare nulla. In questi giorni lo studio potrebbe essere un’ottima scusa per passare del tempo da sola in camera. Se ti sentirai libera di vivere questa quarantena da adolescente in casa sicuramente potrebbero poi nascere spontaneamente da parte tua dei momenti di maggiore vicinanza con i familiari, ma ci
vuole del tempo probabilmente.
Forse provare a spiegargli questo potrebbe restituirti la sensazione di essere grande che avevi prima di questa quarantena, anzi questo
periodo forzato forse potrebbe aiutarti a capire molte cose di te e degli altri ed a darti la sensazione di essere maturata.
Vedrai che le cose andranno meglio.
Se vuoi puoi tornare a scriverci.
Un caro saluto

24 Marzo 2020