A Valdarno libri protagonisti della didattica a distanza

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La maestra Liborio: "Dobbiamo usare tutti i sensi anche online"
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FIRENZE – I libri sono protagonisti anche nella didattica a distanza. A decidere di dare spazio alla letteratura per l’infanzia e a trasformarla in un’occasione per conoscerla meglio è Lidia Liboria Pantaleo, maestra di italiano e arte nella classe seconda dell’istituto comprensivo ‘Rignano Incisa Valdarno’ in provincia di Firenze.

“Noi usavamo già da prima Classroom ma quello che si faceva in classe non è più replicabile. Ora proponiamo una didattica a partire dallo stimolo di un libro. Da lì nascono alcune attività anche manuali che i bambini fanno con le loro famiglie”.

L’ultimo libro suggerito è stato ‘Nel paese dei quadrati’.

“Da lì hanno ricreato il libro trasformandolo in fumetto, si sono inventati delle storie sui materiali che avevano costruito. Hanno fatto un filmato realizzando un vero e proprio teatrino. A partire dai racconti di Rodari, invece, hanno preparato degli stuzzichini per mamma e papà. Abbiamo puntato tutto sulla manualità. Gli strumenti tecnologici servono ma noi siamo andati oltre”.

Un’attività legata alla vita concreta:

“Non si può pensare di fare tout court quello che si faceva a scuola: manca il calore della presenza, il lavoro di gruppo. I ragazzi- spiega la maestra Pantaleo – sono in una situazione di isolamento e il compito non può diventare un ulteriore occasione di solitudine. Lavoro tanto con il metodo cooperativo ma ora è impossibile. La cosa importante è usare tutti i sensi”.

L’insegnante sottolinea che vista l’età dei bambini è importante la presenza dei genitori. Mentre sorgono dei dubbi sui voti:

“La valutazione per me è già di fondo in termini formativi: la valutazione in questo momento è ancora più folle di quello che già non è nella realtà. Sono bambini che ce la stanno mettendo tutta, non è possibile etichettarli con un numero. Mi interessa dare un feedback positivo alla loro partecipazione”.

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