RECENSIONE| La Casa di Carta 4, il caos l'ha reso il capitolo più avvincente della serie

RECENSIONE| La Casa di Carta 4, il caos l’ha reso il capitolo più avvincente della serie

Disponibile su Netflix dal 3 aprile
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – La prima parte de ‘La Casa di Carta’ è come il primo amore e “non si scorda mai”, ma la quarta vi farà restare letteralmente a bocca aperta. Disponibile dal 3 aprile su Netflix e nei Paesi in cui è attivo il servizio, le uniche parole che riuscirete a dire o pensare durante la visione dei nuovi otto episodi, narrati dalla voce di Tokyo, saranno “non ci posso credere”. 

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Il primo episodio della quarta parte riprende dal punto in cui ci aveva lasciati ‘La Casa di Carta 3’. Il Professore (Álvaro Morte) in fuga dalla polizia, disperato e fuori controllo perché crede che gli agenti abbiano ucciso Lisbona aka ispettrice Raquel Murillo (Itziar Ituño). Nel frattempo, nella Banca di Spagna di Madrid, c’è Nairobi (Alba Flores) in fin di vita dopo essere stata colpita da un cecchino e il resto della banda – composta da Bogotà (Hovik Keuchkerian), Palermo (Rodrigo de la Serna), Rio (Miguel Herrán), Tokyo (Úrsula Corberó), Stoccolma (Esther Acebo), Denver (Jaime Lorente), Helsinki (Darko Peric) – in preda al panico. L’esistenza di tutti è appesa ad un filo e i ladri con la maschera di Salvador Dalí si preparano alla resa dei conti.

LA CASA DI CARTA 4: IL CAOS L’HA RESO IL CAPITOLO PIU’ AVVINCENTE E MOZZAFIATO DELLA SERIE

Ne ‘La Casa de Papel 4’, questo il titolo originale, ogni traccia del piano della banda sembra esser andato in frantumi. Ora regna il caos, che ha destabilizzato le sicurezze di ogni singolo membro della banda compreso il Professore (strano ma vero!). Con la convinzione della morte di Lisbona, infatti, l’affascinante ‘mente’ della banda si ritrova davanti ad un bivio: lasciarsi affossare dal senso di colpa per la morte di Raquel oppure rispettare la responsabilità nei confronti dei suoi ‘compañeros’. A riposizionarlo sull’obiettivo ci pensa Marsiglia (Luka Peros). Così il Prof torna a Madrid con la promessa di tirar fuori la banda dalla banca. Ma il suo momento di debolezza crea non pochi scontri tra i suoi ‘compagni di rapine’. Per recuperare un po’ di vantaggio, il Professore contatta il colonnello Tamayo (Fernando Cayo). I due concordano una tregua, che non piace in alcun modo all’ispettrice Alicia Sierra (Najwa Nimri) che, spietata e subdola più che mai, vuole solo guerra guerra guerra. Con la polizia momentaneamente ‘in panchina’ la situazione dovrebbe essere calma. E invece no. Álex Pina, creatore della serie, aggiunge un nuovo nemico, dalle mosse imprevedibili, che riesce a mettere in discussione l’infallibilità dei ladri.

Il creatore di #LCDP ha fatto centro per la quarta volta. In questo capitolo più che mai la tensione è alle stelle. Adrenalina, azione, scelte difficili da prendere, lacrime, paura, colpi di scena spiazzanti e nuovi amori (che non guastano mai in una storia). E ancora, schemi ribaltati, nuovi nemici, post-traumi da superare, ostaggi fastidiosi, nuovi capi e tantissimo oro da squagliare: elementi che si sono dati appuntamento negli otto episodi della serie regalando un irresistibile caos, che ha reso ‘La Casa di Carta 4’ il capitolo più avvincente, ’esplosivo’ e mozzafiato di tutti. Senza dimenticare i consueti flashback durante la narrazione, che raccontano la progettazione della rapina con qualche momento di svago, e la presenza dell’Italia. Dopo ‘Bella ciao’, la musica nazionàl-popolare ritorna in #LCDP4 con le indimenticabili ‘Centro di gravità permanente’ di Franco Battiato e ‘Ti amo’ di Umberto Tozzi, che si riconferma essere un artista amato dalle produzioni internazionali. La sua ‘Stella stai’, infatti, è stata scelte tra le canzoni di ‘Spider-Man: Far Frome Home’. 

Se siete arrivati a ‘La Casa di Carta 3’, la quarta parte è il biglietto di sola andata per una sorprendete Banca di Spagna da gustare insieme ad otto paelle (poi capirete il perché). Se, invece, non avete mai visto una puntata di #LCDP avete tempo per recuperare una delle serie più interessanti degli ultimi tempi, da guardare tutta d’un fiato.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it