Mio marito ha deciso di andar via di casa ma è subentrato il Coronavirus...

Mio marito ha deciso di andar via di casa ma è subentrato il Coronavirus…

Buonasera e innanzitutto grazie per questa bella iniziativa.
Sono mamma di due bambine. Purtroppo da qualche mese mio marito ha deciso di andare via di casa, ma proprio mentre stava cercando una sistemazione, è subentrato il problema del coronavirus. Ovviamente, è stato costretto a restare, nell’attesa che finisca tutto. Prima di questa emergenza, uno specialista ci aveva consigliato di parlarne con la bambina solo a cose ufficiali…ora potete immaginare il disagio. Anche se non litighiamo, è evidente la freddezza, soprattutto da parte mia…ci vedono dormire in letti separati e quindi credo che, almeno la più grande, si stia preparando…ieri ho scoperto che mio marito sta cominciando a dirgli che sta cercando una casa nuova…ma credo che la bambina si stia confondendo, perché ieri mi ha chiesto se il padre continuerà a dormire qui… volevo sapere se secondo voi,vista la situazione,sia il caso di dirle la verità,o di aspettare che finisca questa convivenza forzata?Scusate se mi sono dilungata
Grazie

                                                                                                               Anonima
 
 
 

Cara Anonima,
capiamo il momento di forte confusione che si è venuto a creare nella vostra vita e nella vostra famiglia e ce ne dispiace molto. Questo momento di ritiro forzato è molto difficile di per sé e in particolar modo per i bambini, che hanno visto scardinarsi tutti i loro momenti quotidiani, le loro routines e i contatti con le persone a cui vogliono bene (insegnanti, nonni, amici, ecc). In effetti potremmo definire questa una situazione traumatica,  nel senso che vede ognuno di noi a fare i conti con un “prima” e un “dopo” che non sono più gli stessi. Sebbene i bambini non sempre manifestino paure o segnalazioni di disagio, alcuni stanno vivendo comunque un forte scompenso dovuto alle circostanze. Per questo è importante parlare con loro e con un linguaggio adatto alle loro possibilità di comprendere, riuscire a tracciare una narrazione che spieghi ciò che accade nel mondo, dare le parole che servono per aiutarli a costruire un significato. Se in questa situazione di per sè così complessa poi si aggiunge un’altra problematica, come quella dei litigi o nel vostro caso della separazione, forse per loro diventa un po’ troppo difficile. In questo momento bisogna comprendere che i bambini e il loro benessere psichico hanno la precedenza, perché loro sono più fragili e più vulnerabili. Sicuramente è molto difficile mantenere una convivenza forzata in un clima di conflitto, ma è fondamentale che i bambini vengano preservati da un ulteriore aggravarsi di una situazione di per sé già difficile. Capiamo la fatica e l’imbarazzo che si sono venute a creare, ma è importante che le vostre figlie respirino la maggiore serenità possibile. Per far ciò forse è opportuno dividere gli spazi con il padre, cercare delle routines che portino alternativamente fuori casa uno o l’altro (fare la spesa, andare alle poste, ecc…), quando i livelli di stress sembrano fuori controllo, anche una passeggiata vicino casa, prendersi del tempo, fare un bagno caldo, una telefonata, vedere un film in camera, possono aiutare ad alleggerire la tensione. Per quanto difficile, vale forse la pena mantenere un piccolo “segreto” e fare buon viso a cattivo gioco, perché comunque al momento la situazione impone di restare nella stessa casa. Quello che si potrebbe dire è che in questo momento mamma e papà sono molto nervosi e per questo discutono, non dormono insieme e tendono ad evitarsi. Ad ogni modo è molto importante che sia lei che il papà siate d’accordo su qualunque tipo di comunicazione vogliate fare alle vostre figlie, evitando il più possibile messaggi ambigui o contrastanti tra loro. Le alleghiamo un video che forse può esserle utile come spunto di riflessione (https://www.facebook.com/IstitutodiOrtofonologia/videos/2248734548766874/).
Speriamo di essere stati utili. Torni a scriverci quando vuole.
Un caro saluto!

 


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