Quando la solitudine arriva, impara a tenerti compagnia!

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Alle persone sole e a tutte quelle che sanno che non basta avere qualcuno vicino per proteggersi dal disorientamento con il quale si è spesso costretti a fare i conti nei momenti più difficili, quelli che ci mettono in contatto con un senso di vuoto che neanche le relazioni più significative, il lavoro, lo sport, la tecnologia, la TV, gli acquisti riescono a riempire.

Attimi che ci portano a sperimentare quel senso di solitudine che non ha niente a che vedere con la presenza o meno degli altri, ma che rappresenta piuttosto una condizione universale che tutti possiamo percepire a confronto con le grandi sfide della vita, come i traumi, le perdite e le malattie. Esperienze che scuotono profondamente le nostre radici, obbligandoci a spostare lo sguardo dall’esterno all’interno, dirigendolo su noi stessi e su quello che nel tempo abbiamo costruito dentro.

Una solitudine che oggi più che mai rischia di prendere il sopravvento, perché sono venuti a mancare molti di quegli stimoli che fino a ieri ci hanno distratto dal sentire. Così, da un giorno all’altro ci siamo ritrovati a trascorrere molto più tempo dentro la nostra casa, non solo quella concreta, il cui spazio è chiaramente circoscritto dalle mura, ma soprattutto quella simbolica, del nostro mondo interno, delimitata unicamente da noi stessi e fatta di tutto ciò che siamo: emozioni, pensieri, ricordi e non solo.

Questa casa ci appartiene, è costruita sulle nostre radici e assolve il compito di custodirle. Da chi è abitata? In che modo ce ne siamo occupati finora? Come l’abbiamo vissuta, arredata, riempita, svuotata, illuminata? Sono queste le domande alle quali la solitudine ci chiede di rispondere. È questo spazio che ci invita a guardare, a esplorare, a vivere. E se è vero che quando stiamo bene con noi stessi la solitudine può diventare un’occasione in più per conoscerci, goderci quello che abbiamo e gioire dell’opportunità di avere un luogo nel quale proteggerci durante la tempesta, è altrettanto vero che non è sempre facile restare sereni quando si prolunga l’attesa e fuori tarda a splendere il sole.

ECCO ALLORA 5 SUGGERIMENTI PER IMPARARE A TENERSI COMPAGNIA

1. GUARDATI. La mattina quando ti svegli ricordati di fare entrare la luce nella tua casa. Poi guardati: cosa
dicono i tuoi occhi di te? Cosa raccontano? Anche se non devi uscire indossa qualcosa che sia in sintonia
con quello che senti: qualcosa di delicato se hai bisogno di leggerezza, qualcosa di morbido se hai bisogno
di calore, qualcosa di colorato se hai bisogno di energia e vitalità.

2. SORPRENDITI. Dentro ognuno di noi è presente un universo di possibilità. Con il tempo ci convinciamo di essere sempre uguali a noi stessi e perdiamo la capacità di vederci e di vedere il mondo con occhi nuovi. Dai spazio alla tua creatività e scegli un momento della giornata nel quale dedicarti a qualcosa di nuovo, che non hai mai fatto prima. Basteranno pochi minuti.

3. LASCIATI ISPIRARE. Il nostro mondo interno è come una casa piena di stanze: gioia, tristezza, solitudine, sorpresa, entusiasmo, coraggio…ogni stanza ha una sua funzione. Riordina le foto che hai raccolto nel tempo in album: famiglia, amici, sport, viaggi. Scrivi su dei piccoli post-it frasi di film, canzoni e citazioni che ti ispirano e posizionale dove puoi facilmente vederle. In questo modo sarà più facile trovare quello che ti occorre quando ne avrai bisogno.

4. CREA LA TUA PERSONALE COLONNA SONORA. Ognuno ha una playlist di canzoni preferite. Scegli quelle che ti riempiono…di entusiasmo, di energia, di dolcezza, di qualunque cosa tu abbia bisogno in quel momento e raggruppale in colonne sonore da utilizzare per accompagnare le tue giornate.

5. RICORDA. L’immaginazione è uno strumento potente, può portarci con la mente e il cuore vicino alle persone alle quali teniamo anche quando sono a chilometri di distanza e farci rivivere la sensazione di un abbraccio se avvolgiamo le nostre spalle in una coperta morbida. Non può sostituire la realtà, ma può aiutarci a mantenere vivo il ricordo delle persone importanti e delle cose preziose fino al giorno nel quale
sarà di nuovo possibile ricongiungerci ad esse.

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