Adolescenti, popolo della notte, come fare per non uscire?

Adolescenti, popolo della notte, come fare per non uscire?

Durante la sera ci si sente maggiormente svincolati dal controllo esercitato dai genitori e dalle aspettative ad esso connesse
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ROMA – La notte per gli adolescenti rappresenta senza dubbio un momento fondamentale in quanto si configura come uno spazio-tempo di ricerca della propria autonomia e individualità. Infatti dopo aver adempiuto ai propri doveri quotidiani, durante la sera ci si sente maggiormente svincolati dal controllo esercitato dai genitori e dalle aspettative ad esso connesse. È un momento che racchiude un significato esistenziale, di scoperta di sé, dei propri limiti e delle proprie risorse.

La necessità di riconoscimento da parte degli altri emerge come uno dei bisogni narcisistici principali e trova nella notte il palcoscenico ideale per appagare il desiderio di sentirsi attivamente protagonisti della propria vita. Se da una parte questa tendenza può essere considerata una naturale espressione dello sviluppo del proprio sé, dall’altra può attivare comportamenti esibizionistici e a rischio se non adeguatamente riconosciuta e contenuta.

La notte quindi fornisce l’occasione di confrontarsi con i pari esercitando la propria libertà di scelta e di relazionarsi in modo più spontaneo e meno indirizzato dal giudizio altrui. Parimenti, il calo della tensione che caratterizza la fine della giornata comporta un abbassamento delle difese che facilita l’affiorare di pensieri, immagini ed emozioni rimasti latenti durante il giorno.

In un momento come quello che stiamo attraversando, costretti ad una quarantena forzata, è probabile che tali vissuti emergano con maggiore insistenza ed intensità. La condizione di isolamento fornisce la possibilità di entrare in maggiore contatto con se stessi e con le proprie emozioni che se non adeguatamente riconosciute e gestite possono generare condotte disfunzionali. È importante in questo contesto riuscire ad ascoltarsi ed attivare un dialogo interno possibilmente con il supporto di una figura di riferimento. Inoltre è estremamente utile condividere con i pari i vissuti legati a questa situazione e mantenere con essi dei contatti diretti, in particolare nelle ore serali, in modo da mantenere attiva la funzione simbolica di cui la notte è portatrice. La conservazione di una dimensione sociale rappresenta una risorsa fondamentale in un momento in cui la collettività è considerata un rischio; le interazioni sociali tuttavia possono essere tutelate grazie all’utilizzo della tecnologia e dei mezzi di comunicazione che mai come oggi offrono uno strumento di connessione con il mondo esterno e che rappresentano ormai un canale preferenziale di interazione tra i giovani.

La comunicazione digitale permette così di rimanere in contatto utilizzando il canale visivo ed offre l’opportunità di svolgere attività in compagnia mantenendo una linearità con la routine del periodo antecedente la quarantena. È perciò importante conservare un equilibrio tra la dimensione individuale e quella sociale per evitare un’eccessiva chiusura in se stessi conservando però uno spazio di introspezione fondamentale per affrontare ed elaborare la criticità dello scenario attuale.

Roberta Boncompagni Daniele De Paolis Psicologi IdO - Adolescenti, come fare senza uscire?
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