Maturità, studenti: "Ci giochiamo tutto al mega-orale"

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I maturandi dell'istituto 'Avogadro' di Torino: "Preoccupati ma studiamo, il tempo c'è"
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TORINO – “Cosa penso del nuovo esame di maturità’? Pensando di pancia sono contento del fatto che probabilmente si taglino gli scritti, ma pensandoci con lucidità potrebbe essere uno svantaggio. Mi chiedo se alla fine saremo completamente preparati ma mi solleva sapere che ci giudicheranno solo professori che conoscono davvero me e il lavoro fatto”.

È questa l’opinione di Antonio, uno degli studenti dell’istituto superiore ‘Avogadro’ di Torino interpellati da diregiovani.it.

“In cuor mio spero che si potrà svolgere l’orale in aula, pure con le dovute precauzioni, perché penso che l’esposizione non sia facilitata dalla distanza. Benché i nostri professori si siano adattati velocemente per prepararci al meglio nelle nuove condizioni, il mio timore è che in un esame online potremmo essere sottovalutati o sopravvalutati”, conclude Antonio con un po’ di preoccupazione.

Così Alessandro, che si allinea al compagno e poi dà un consiglio:

“Anche io penso che l’apprendimento a distanza non sia uguale, però la decisione del ministero mi sembra l’unica strada possibile per farci diplomare tutti. Per prepararci al meglio possiamo scambiarci informazioni tra noi e poi beh, sveglia tutte le mattine alle 8 e stare connessi con un buon wi-fi fino all’una”.

Dello stesso avviso anche Ilaria, che non nasconde il suo turbamento:

“Non ci resta che studiare per un possibile orale in cui ci giocheremo tutto, nella nostra camera, davanti ad un computer, magari non potendo correre tra le braccia dei nostri compagni di viaggio, appena finito- si confida Ilaria, preoccupata come Antonio- Abbiamo sognato il quinto anno dal primo giorno in cui abbiamo messo piede alle superiori, ed ora, ad un passo dalla fine, tutto viene stravolto”.

Le fa eco Andrea, ugualmente pensieroso per le valutazioni

“soprattutto in vista della carriera universitaria. Nonostante sia consapevole delle difficili decisioni che il ministero deve prendere, spero che queste non ci penalizzeranno“.

Il “mega orale”, come lo chiama Lorenzo, sta mescolando un po’ le carte in tavola agli studenti italiani, ormai è evidente:

“Ci hanno fatto lavorare per prepararci agli scritti, che erano anche un po’ i miei punti di forza. Invece ora bisogna un po’ rivedere tutto. Però il tempo c’è- commenta Lorenzo, che in verità appare stimolato dalla sfida- E poi il fatto di essere a casa, poter dormire di più e dedicare più tempo al ripasso ci aiuta”.

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