Come viaggiare da fermi scoprendo se stessi

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Questo difficile momento potrebbe in realtà essere un buon periodo per iniziare un bel viaggio da fermi attraverso la meditazione. Ma che cos’è la meditazione? È una pratica diffusa in tutto il mondo da millenni, che può essere definita contemporaneamente una tecnica di rilassamento e di profonda conoscenza di sé. Attraverso la meditazione possiamo infatti calmarci, scoprire delle parti di noi che non conoscevamo e mantenere uno stato profondo di tranquillità, imparando a non lasciarci travolgere dalle emozioni e dagli eventi della vita. Ci sono anche dei benefici fisici della meditazione, emersi da studi scientifici di cui facilmente si possono trovare le fonti, tra cui il potenziamento delle difese immunitarie, la diminuzione di ansia e stress, il miglioramento della concentrazione, del sonno e dell’umore. Ma in pratica, come si fa? Esistono moltissime tecniche di meditazione, noi te ne proponiamo una:

 

1. SCEGLI UN POSTO TRANQUILLO
Scegli un angolo della casa dove puoi stare solo e tranquillo e chiedi alle persone che sono in casa con te di non disturbarti per un po’ di tempo.

2. TROVA UNA POSIZIONE COMODA, CHIUDI GLI OCCHI E CONCENTRATI SUL TUO RESPIRO
Puoi sederti su una sedia, oppure a terra con le gambe incrociate, magari appoggiandoti su un cuscino, l’importante è non avere fastidi. Chiudi gli occhi e comincia ad ascoltare le sensazioni che ti offre il tuo corpo, in particolare concentrati sul respiro, sull’aria che entra ed esce dalle narici, e prova a rendere più lunghe e profonde sia le inspirazioni che le espirazioni. Senti il respiro che espande il tuo torace e poi anche l’addome, che si gonfiano e sgonfiano lentamente.

3. RILASSA CORPO E MENTE
Poni l’attenzione su ogni parte del corpo, una alla volta, partendo dal piede destro e ripetendo mentalmente: “Piede destro, rilassamento”, poi “Gamba destra rilassamento”, e così via fino ad esaurire tutte le zone del tuo corpo.

4. OSSERVA PENSIERI ED EMOZIONI
Prova ad osservare, senza giudicare, cosa pensi e cosa senti. Non cercare di mandar via i pensieri, piuttosto “guardali” e immaginali che passano su di uno schermo bianco e poi vanno via. Se ti distraggono troppo torna a concentrarti sul respiro, anche molte volte di seguito: è normale all’inizio sentirsi invasi dalla mente, ma piano piano si acquieterà. Osserva anche se provi qualche emozione, può darsi che ti faccia arrabbiare non riuscire a concentrarti, o può essere che emergano altri stati d’animo: tu, semplicemente, osservali, diventa un testimone di quello che accade dentro di te.

5. VISUALIZZA IL TUO POSTO DEL CUORE
Visualizzati mentre scendi, lentamente, 10 gradini di una scala, e, dopo l’ultimo gradino, arrivi in un posto bellissimo, in cui ti senti al sicuro. Può essere un luogo di mare montagna, campagna, quello che preferisci, cerca di osservare tutti i minimi dettagli che hai intorno e sentiti calmo e rilassato. Stai lì finché vuoi e poi immagina di risalire le scale e, piano piano, riapri gli occhi e ascolta se è cambiato qualcosa nel tuo stato d’animo. Tieni un diario in cui scrivi, dopo ogni meditazione, com’è andata, come ti sei sentito e se hai scoperto qualcosa di nuovo su te stesso.

Piano piano si creerà uno spazio nuovo dentro di te, qualcosa che è tra te e i tuoi pensieri, che ti aiuterà a relativizzare ciò che ti accade, e scoprirai che è un luogo di pace e gioia, che era sempre esistito in te ma non te n’eri mai accorto.

CURIOSITA’

La meditazione fa alzare la temperatura corporea
Secondo uno studio dell’Università di Singapore pubblicato su PLoS ONE, praticando una particolare forma di meditazione propria dei monaci tibetani (detta g-Tummo) sarebbe possibile innalzare la propria temperatura corporea. Alcuni monaci sarebbero stati capaci di far salire il proprio termometro interno nel gelo tibetano (a -25 °C) arrivando ad asciugare le lenzuola bagnate avvolte intorno al proprio corpo ! (per approfondire https://www.focus.it/scienza/salute/controllare-la-temperatura-corporea-con-la-meditazione-si-puo)

La meditazione agisce da antinfiammatorio
Uno studio internazionale pubblicato nel 2013 e condotto da ricercatori di Wisconsin (Usa), Spagna e Francia ha dimostrato come 8 ore di intensa meditazione praticata da esperti della disciplina siano sufficienti per ‘spegnere’l’attività di alcuni geni legati all’origine dei processi infiammatori. Un altro studio olandese pubblicato nel 2014 ha dimostrato che la meditazione può agire sul sistema nervoso simpatico promuovendo il rilascio di sostanze antinfiammatorie e riducendo la produzione di sostanze che stimolano i processi infiammatori. Una buona notizia per chi soffre di forme di infiammazione cronica.

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