Come si gestisce la tristezza, la paura del virus e la didattica con bambini…

Buongiorno,
vi chiedo aiuto perchè  un alunno della classe di seconda primaria in cui insegno, ha avuto un terribile incidente. Volevo chiedervi se ci sono racconti, libri, immagini che posso utilizzare per “parlare”, seppur a distanza, con gli altri bambini della classe. 
Ci sono cose da non dire? E cose che bisogna dire..
Cerco un equilibrio tra non affaticare ancora di più le famiglie già provate dalla prolungata “reclusione” e l’indifferenza. Anche noi insegnanti siamo molto provate come si fa a gestire contemporaneamente la tristezza per il bambino, la paura del virus, la didattica a distanza con bambini di 7/8 anni?Noi maestre facciamo una sorta di staffetta, ogni giorno una di noi manda un messaggio alla famiglia per essere presenti e non essere troppo invadenti. Vi ringrazio, so che non ci sono ricette miracolose, ma ogni aiuto … aiuta

Docente


Cara Docente,
siamo addolorate nell’apprendere questa triste notizia che riguarda il suo alunno, possiamo solo immaginare la sofferenza che tutti voi state vivendo e lo strazio della famiglia del piccolo. Ovviamente noi ci siamo, può indirizzare le famiglie e le sue colleghe qui sulla nostra email degli esperti o sul numero di cellulare e cercheremo di dare tutto il supporto possibile. 
Come lei stessa dice, purtroppo non ci sono ricette in queste situazioni, si può solo osservare attentamente la reazione dei bambini e agire di conseguenza. Il video che avete inviato ai genitori del bambino è veramente un gesto di vicinanza e incoraggiamento a non mollare. 
Sicuramente gestire tutte queste situazioni insieme sembra impossibile, ora però è  il momento di procedere per priorità, la didattica sicuramente ha un ruolo importante, ma l’aspetto di accoglienza e contenimento della sfera emotiva ha la precedenza su tutto. I bambini hanno fatto domande o espresso sentimenti in merito all’accaduto?…
In queste situazioni è di fondamentale importanza comprendere quale è il clima della classe per scorgere possibili aperture all’argomento o se bisogna attendere momenti più maturi per parlarne. Fate squadra con le famiglie per sapere come hanno spiegato ai bambini cosa è successo e le loro reazioni, così da creare una rete di protezione nella quale tutti danno le stesse risposte, evitando quindi di dare “informazioni” discordanti che potrebbero creare confusione e angoscia.
Quando capirete che ci sono le condizioni adatte per affrontare la tragedia accaduta sarà importante aiutarli a verbalizzare ciò che provano così da legittimare ogni emozione che si presenterà; ci saranno bambini più capaci nel tirare fuori i sentimenti e altri che invece faranno più fatica, con questi ultimi si potrebbe quindi provare il canale grafico proponendo il disegno dell’emozione più forte che sentono, l’unica accortezza è sempre quella di non forzare nessuno.
Un altro aspetto importante è quello di concludere ogni confronto con un messaggio di speranza e fiducia per non sovraccaricarli di angoscia; consideriamo che tutto questo avverrà in videochiamata, quindi la sinergia con i genitori sarà preziosa, in quanto subito dopo l’eventuale confronto e l’espressione delle emozioni, sarà necessario coinvolgere i piccoli in attività più leggere e spensierate.
Siamo speranzosi di buone notizie sul vostro piccolo alunno e rimaniamo a completa disposizione per sostenervi e aiutarvi! Torni pure a scriverci per qualsiasi cosa!
Un caro saluto!

16 Aprile 2020