"Siamo tutti dei supereroi", il pop dei Disco Zodiac per sopravvivere alla quarantena

“Siamo un po’ tutti dei supereroi”, il pop dei Disco Zodiac per sopravvivere alla quarantena

Alessio Modica, voce e chitarra del gruppo romano, ci ha raccontato a distanza il nuovo singolo, "Supereroi"
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ROMA – “Restare a casa è difficile ma è la cosa giusta da fare. In qualche modo siamo tutti un po’ dei supereroi”. Ne è convinto Alessio Modica, voce e chitarra dei Disco Zodiac, che ci ha raccontato – a distanza – il nuovo singolo della band romana, dal titolo, non a caso, “Supereroi”

“Una canzone ricca di energia – come spiega il cantante – fatta per essere ballata e cantata a squarciagola, che, però, contiene una buona dose di malinconia in cui è facile rispecchiarsi”. Il brano è solo l’ultima chicca del nuovo percorso del gruppo nato all’inizio del 2012. Segue “Vino” e “Platino” e completa l’immersione di Alessio, Lorenzo Lambusta (chitarra), Marco Pula (batteria), Jacopo Pisu (basso) e Michele Tortora (tastiere), in un sound che oscilla tra l’indie e il retro-pop. Il risultato è un repertorio quasi nostalgico che ricorda la musica che va dagli Anni 60 agli Anni 90, che sarà filo conduttore del primo disco della band che uscirà nei prossimi mesi. “Abbiamo scritto questo pezzo – aggiunge il musicista – perché volevamo sprigionare ancora più energia rispetto al solito ma non è la prima volta che usiamo queste sonorità così pop. Sono le stesse sonorità che ritroverete dentro l’album”. 

In quarantena, i Disco Zodiac danno materiale per ripercorrere quelle atmosfere, anche se la scelta di pubblicare in un periodo di lockdown non è stata così semplice, come racconta Alessio: “Ci ha messo paura pubblicare una canzone in questo periodo perché, tutto sommato, è una canzone abbastanza allegra. Non sapevamo se sarebbe stato inappropriato approcciare agli ascoltatori con una canzone del genere ma sta piacendo e la cosa ci fa piacere perché la gente continua ad ascoltare molta musica in questo periodo”.

La nascita dei Disco Zodiac

I Disco Zodiac, in realtà, però, nascono come cover band degli Artick Monkeys, una passione, quella per il gruppo rock inglese, che gli ha portati a suonare insieme come formazione unica: “Ci siamo conosciuti perché eravamo all’interno della stessa scuola di musica – racconta Alessio – ognuno di noi voleva mettere su una propria band e non c’eravamo granché simpatici ma alla fine, costretti perché eravamo gli unici disponibili, abbiamo iniziato mettendo su delle cover e il primo punto di incontro sono stati gli Artick Monkeys”. Poi, è arrivato il desiderio di cominciare a fare qualcosa di inedito e il resto, come si dice, è storia.

Nel 2014 il primo brano “Astratte deduzioni” rimane in vetta alle classifiche della categoria “indie” di ReverbNation per più di 4 settimane. L’estate dello stesso anno partecipano al contest Postepay Rock in Roma Factory aggiudicandosi il premio della giuria che gli consente di salire sul palco di Rock in Roma l’anno successivo come unica band d’apertura per il concerto degli Alt-J. Dopo una serie di singoli, ora i Disco Zodiac tornano con un nuovo corso della loro musica  e un unico intento: esprimere l’esigenza di un gruppo di ragazzi della periferia romana di unire le loro diversità e creare con la musica una miscela unica, ricca di elementi del passato ma con un sapore contemporaneo.

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