Amatrice tra terremoti e devozione

Amatrice tra terremoti e devozione

La storia di Sant'Emidio patrono dei terremoti
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La storia di questo santo è coinvolgente. Quello che colpisce e lo contraddistingue è che viene venerato come protettore contro i terremoti, non solo in Italia, ma anche in varie parti del mondo, persino in Oceania. Siamo nel III secolo dopo Cristo e il giovane Emidio si converte al Cristianesimo nonostante nasca in una famiglia pagana a Treviri, un piccolo borgo in territorio germanico.

Un giorno Emidio deve vedersela con alcuni ragazzi pagani che lo catturano e per provocarlo lo portano nel loro tempio dedicato a Giove. Qui invece di rinnegare la sua fede in cambio della vita, pronuncia un solenne discorso a sostegno del Cristianesimo; proprio mentre le guardie intervengono per arrestarlo e farlo prigioniero, uno spaventoso terremoto sconvolge tutti e nel “fuggi-fuggi” generale nessuno si cura più del giovane.

Emidio ha salva la vita grazie al terremoto! Da quel momento il santo inizierà la sua missione di predicatore, arrivando anche a Roma, città nella quale diventerà famoso per le guarigioni miracolose sui malati. Diviene una persona così influente per la chiesa che il Papa lo nomina vescovo di Ascoli Piceno.

Tutt’oggi è il santo patrono di questa città e viene festeggiato il 5 agosto con una bella cerimonia e spettacoli pirotecnici. Ad Amatrice, fino agli anni ‘50 si faceva ogni anno una lunga processione con la statua del Santo portata a spalla per ottenerne la protezione. Un terremoto proprio durante questa cerimonia, con relativo “fuggi-fuggi” dei partecipanti, interruppe l’usanza. Dal 2002 la Chiesa a lui dedicata (risalente al XIV sec) ospita il Museo Civico “Cola Filotesio”.

Museo Civico Cola Filotesio

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