Catania, preside liceo Galilei: "Per riapertura serve essere prudenti"

Catania, preside liceo Galilei: “Per riapertura serve essere prudenti”

Intervista alla dirigente scolastica Gabriella Chisari
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CATANIA – Riorganizzare gli spazi, gli orari, i ritmi della scuola sono i problemi che si stanno ponendo i dirigenti scolastici del territorio nazionale in vista della riapertura delle scuole a settembre. A parlarne con Diregiovani.it, Gabriella Chisari, dirigente del liceo scientifico ‘Galilei’ di Catania.

“Per garantire il distanziamento di sicurezza e prevenire il rischio di contagio,- ha spiegato la dirigente siciliana- si dovrebbe ridurre il numero degli studenti per classe, contingentare gli ingressi e le uscite da scuola, procedere ad una continua sanificazione dei locali. Ma tutto questo implica una riorganizzazione complessa con un investimento delle risorse umane in termini di docenti e di personale ausiliario. È tutto da vedere ed è veramente problematico da gestire”.

L’istituto catanese raccoglie un bacino di utenza di oltre mille studenti dislocati in due plessi:

“Sono stati stanziati fondi per l’edilizia scolastica,- ha aggiunto Gabriella Chisari- tuttavia, in vista di una riduzione del numero dei ragazzi per classe e dell’esigenza di un maggior numero di locali, è difficile la realizzazione di nuovi edifici in tempi brevi”.

Le ipotesi di ripartenza al vaglio della task force guidata dal ministero dell’Istruzione sono molteplici, dagli orari di lezione scaglionati, dalla ricerca di strutture in cui realizzare nuove aule, all’organizzazione di ore scolastiche negli spazi aperti:

“Probabilmente, in Sicilia il clima può consentire di immaginare lezioni all’aperto in concomitanza con quelle da svolgere nelle classi, ma non può essere la soluzione. Dipende dalle condizioni metereologiche e sempre dal tipo di lezione. Impensabile fare una lezione di matematica all’aperto”.

“L’augurio- conclude la dirigente scolastica- è quello che si possa trovare quanto prima un vaccino al Coronavirus. Del resto, fino a quando potremo continuare con la didattica a distanza? Al momento, resta una garanzia per scongiurare i contagi, l’esperienza acquisita finora, ci può aiutare a migliorare ciò che abbiamo appena iniziato con la didattica a distanza, ottimizzandone l’efficacia. È sicuramente necessario muoversi con molta prudenza ed evitare di essere frettolosi per riuscire a trovare le soluzioni ottimali”. 

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