Coronavirus, affrontare l'emergenza tra disabilità e didattica a distanza

Coronavirus, affrontare l’emergenza tra disabilità e didattica a distanza

Fondamentale è lo scambio tra scuola e famiglie per creare quel ponte che possa dare la possibilità a tutti di poter continuare ad essere parte della classe
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ROMA – La didattica online è entrata ormai nelle case di tutte le famiglie. Uno strumento fruibile per lo più da tutti. Attraverso varie piattaforme permette la formazione di classi virtuali, quindi lo scambio, il confronto e lo stare insieme seppur in maniera virtuale.

Didattica a distanza e senso di unione

I genitori per primi sono chiamati in campo soprattutto con i bambini più piccoli per supportarli ed aiutarli nella gestione del computer. La Dad permette ora di andare oltre la didattica e creare lo spazio per rimanere connessi alla propria classe. I bambini e ragazzi hanno così l’opportunità di continuare a sperimentare il senso di unione e appartenenza . Nella gestione familiare di questa nuova modalità di fare scuola intervengono delle componenti importanti che richiedono una doppia competenza sia da parte degli studenti che da parte di genitori ed insegnanti.

Ci sono genitori che si sentono sovraccarichi perché si trovano a dover seguire i figli nello studio attraverso una modalità nuova che spesso necessita della presenza dell’adulto, oltre a dover gestire tutto il resto. La didattica online aiuta a superare alcune differenze e da la possibilità di creare opportunità nuove per gli studenti che possono sperimentarsi in maniera diversa. Importante è la gestione da parte dell’insegnante che deve scegliere gli strumenti più appropriati per la classe e dare la possibilità a tutti di poter svolgere appieno il proprio compito cosi da sentirsi seppur distante parte integrante dell’apprendimento. Le varie attività possono comprendere sia momenti di individualità con l’alunno sia momenti di collaborazione con il gruppo classe. Ancor più nella didattica online emergenze l’esigenza di stimolare i ragazzi alla partecipazione.

Didattica a distanza e famiglie con disabilità

Una difficoltà importante per le famiglie con disabilità, ad esempio, è la paura dell’isolamento dei ragazzi che a volte vivono situazioni di difficoltà con i compagni. Ragazzi che hanno difficoltà ad esprimersi potrebbero rischiare di rimanere isolati e non sentirsi parte integrante di un percorso o trovare difficoltà nell’utilizzo del pc o degli strumenti. Il computer infatti potrebbe allontanare piuttosto che unire.

Didattica a distanza: un ponte tra scuola e famiglia

Fondamentale è quindi lo scambio tra scuola e famiglie per creare quel ponte che possa essere d’aiuto sia alle famiglie che alla scuola per dare la possibilità a tutti di poter continuare ad essere parte della classe e dare ad ognuno la possibilità di sperimentarsi e rimanere attivi. Il computer è uno strumento che crea un ponte ora, nelle relazioni, ed è importante che lo si utilizzi in maniera proficua.

                                                                                Di Tullio Francesca

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