Biella, studenti: "Contro bullismo importante amicizia"

Biella, studenti: “Contro bullismo importante amicizia”

Alunni dell'istituto comprensivo inventano storia ispirata a progetto scolastico
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ROMA – “Marta era mia amica, forse l’unica. Lo è stata finché non è venuta al corrente delle persone che insultavo con quei messaggi ricchi di odio, scritti senza motivo”. Una lettera, una storia di fantasia in cui tre studenti dell’istituto comprensivo ‘Biella 3’ descrivono le cause e le conseguenze del cyberbullismo dal loro punto di vista.

“Pensavo che nascondendomi dietro ad un anonimo nickname non sarei mai stata scoperta. Mi sbagliavo“, proseguono i tre giovani narratori Elisa, Jacopo e Alessandro. A raccontare in prima persona è la protagonista, Angelica, quindici anni e una doppia identità: “Ho sempre provato invidia per ‘i perfettini’, quelli che non perdono una spiegazione, che hanno sempre il materiale in ordine e che i prof. nominano come esempi positivi da seguire. Un pomeriggio ho solo pensato di dar sfogo alla mia rabbia e così ho cominciato a chattare. Il tempo passava in fretta e senza rendermene conto arrivava sera. Prendere in giro i più piccoli mi faceva sentire grande e forte, meno annoiata. In un certo senso credo che volessi vendicare la mia solitudine. A scuola non avevo amici e mi ero abituata a passare gli intervalli attaccata al termosifone. Poi è arrivata in classe Marta”.

Marta, la nuova compagna di classe, aiuta Angelica a riconoscere la gravità dei suoi comportamenti e chiedere scusa.“Io non parlo con i bulli!” urla un giorno Marta ad Angelica. Da quel momento “sono cambiata. Niente è più importante dell’amicizia”.

“Abbiamo ideato una staffetta di scrittura creativa in cui gli alunni si passano il testimone del racconto”, commenta a diregiovani.it la docente di lettere Carla Saldi’ che spiega poi come l’idea del testo sia sorta spontaneamente ai ragazzi, ispirati da alcune riflessioni sul cyberbullismo fatte in classe prima del lockdown. “È stupendo constatare quanto la scrittura, più di ogni altro approccio, stia aiutando a costruire un clima di unione dentro la classe nonostante la distanza. I ragazzi stanno davvero dando prova di un grande senso di comunità”.

Il racconto integrale è pubblicato su ‘La scuola fa notizia‘, il giornale degli studenti promosso da diregiovani.it.

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