VIDEO | Scuola, il rappresentante di classe ai tempi della Dad

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Il racconto di Emanuele del liceo Albertelli di Roma
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ROMA – Emanuele è il rappresentante di classe di una quinta del liceo ‘Pilo Albertelli’ di Roma. Lo abbiamo intervistato per farci spiegare da lui come è cambiata la funzione del rappresentante in questo periodo delicato.

“Il ruolo non sarebbe complicato perché si tratta di rappresentare al corpo docenti le esigenze dei propri compagni e viceversa- ha raccontato- Il coronavirus ha complicato anche questo aspetto della nostra quotidianità, non solo perché è un argomento complesso, ma perché ha fatto emergere nuove necessità e vecchie paure e mediare in questa situazione non è semplice”.

Come se non bastasse Emanuele è il rappresentante di una quinta e quest’anno li aspetta l’Esame di Stato

“con la maturità, se possibile, la situazione si è complicata ancora di più. I ragazzi sono vittime del classico stress e tutta l’incertezza che accompagna questa sessione crea un mix esplosivo. Con l’altro rappresentante abbiamo scritto 5 lettere ai professori”.

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