Ileana D'Ambra rivelazione di Favolacce: la sua Vilma è un piccolo capolavoro

Ileana D’Ambra rivelazione di Favolacce: la sua Vilma è un piccolo capolavoro

Guarda la videointervista alla giovane attrice
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ROMA – Classe 1996, una carriera iniziata con il teatro e un sorprendente talento ‘esploso’ al cinema grazie all’intuizione di Davide Zurolo. Lei è Ileana D’Ambra, l’attrice rivelazione di ‘Favolacce’, l’opera seconda dei fratelli Fabio e Damiano D’Innocenzo che è valsa ai due registi l’Orso d’argento alla Miglior sceneggiatura all’ultima edizione del Festival del Cinema di Berlino.

Il mio insegnante di recitazione cinematografica, all’epoca, aveva organizzato un workshop con Davide Zurolo che, insieme a Gabriele Gianattasio, erano i casting director di ‘Favolacce’, ha dichiarato la giovane attrice ai microfoni di Diregiovani.Zurolo ha visto qualcosa in me e mi ha proposto ai fratelli D’Innocenzo. I due registi hanno cosi’ deciso di vedermi e sono arrivata al provino per Vilma. È veramente una cosa rara – ha continuato D’Ambra – trovare qualcuno che abbia il coraggio di seguire l’istinto, che può essere giusto o sbagliato. Non è scontato trovare qualcuno che segua per pura passione questo mestiere e che scovi, inoltre, attori e attrici che non sono volti conosciuti, come me. Molto probabilmente senza Davide io non ci sarei arrivata“.

In ‘Favolacce’, disponibile da oggi sulle principali piattaforme on demand, Ileana interpreta Vilma Tommasi: una giovane donna, ‘selvaggia’, incinta, dalla mente impenetrabile e lavora con sua madre nella mensa della scuola. Non è una ragazza serena: ha gli occhi vuoti, affoga nella sua solitudine, non conosce il senso di famiglia perché non ha alcun riferimento, ha un sorrisetto stampato sulla faccia intriso di rabbia e disperazione e ascolta Paolo Meneguzzi. Vilma si unisce al gruppo di personaggi che fanno parte di questa favola dark ambientata nella periferia sud di Roma. I protagonisti di questo racconto vivono in delle case tutte uguali, in un quartiere indefinito. Tra queste villette a schiera non si respira vita ma brutalità. In ‘Favolacce’ i grandi sono troppo impegnati ad essere spregevoli, i figli incapaci di farsi ascoltare e sempre più disperati trovano il modo di farsi notare dai loro genitori con un gesto che rappresenta la sconfitta degli adulti.

Come nella loro opera prima ‘La terra dell’abbastanza’, anche in questo secondo film i D’Innocenzo e il team che li supporta ci hanno dimostrato come non servano ‘grandi stelle’ per rendere grande un film. Ileana D’Ambra ne è l’esempio. Per questa parte ha dovuto prendere peso (circa 10 kg) e, come ci ha raccontato, “non è stato facile perdere quei chili alla fine delle riprese“. Una trasformazione fisica e mentale sorprendente che non avrebbe potuto prendere vita sul grande schermo senza un grande sacrificio, tanto studio e preparazione. Ileana non avrebbe potuto meritare miglior debutto sul grande schermo di questo e i due registi non avrebbero potuto scegliere attrice migliore di lei per il ruolo di Vilma.

La giovane performer, che ha mosso i suoi primi passi da artista in teatro, ha iniziato a prendere confidenza con la macchina da presa due anni fa “tramite le lezioni che ho fatto con il mio insegnante, ha raccontato Ileana.Fabio e Damiano D’Innocenzo sono stati davvero delicati nell’aiutarmi. Per mettermi ancora di più a mio agio e per farmi toccare con mano il loro lavoro, mi hanno dato l’opportunità di fare da cavia durante due giornate di provini per la macchina da presa per scegliere obiettivo, lenti da usare per le riprese ed altre cose. Sono state delle giornate fondamentali – ha continuato l’attrice – per farmi comprendere il loro lavoro e la modalità che avrebbero seguito per questo film. Il primo giorno di set ero davvero nervosa e mi sudavano le mani. Tutti sul set sono stati gentilissimi e una volta che mi sono ritrovata davanti alle telecamere mi sono sentita al mio posto e tutta l’ansia è svanita“.

Passione, tanto studio e sudore e una ‘fame insaziabile’ di imparare sempre più cose: Ileana è un’attrice nata.Il mio mestiere mi ha fatto crescere come persona“, ha continuato D’Ambra.Tutte le scoperte che ho fatto su me stessa hanno avuto un risvolto sulla mia vita lavorativa. Questo mestiere è una scelta di vita perché, molto probabilmente, scegli di metterti in discussione più di qualsiasi altra professione al mondo. Mia madre mi ha sempre insegnato una cosa importante: guardarsi dentro e saper dare un nome alle proprie emozioni con annesse una serie di parti buie che tutti noi abbiamo. Ed è proprio questo che permette di orientarti“.

Momenti bui che sta passando anche il mondo del cinema a causa della pandemia Covid-19, che ha costretto la chiusura delle sale cinematografiche e la sospensione di set e produzioni cinematografiche.

Stiamo vivendo un periodo difficile pieno di insicurezze, di mancanze e di dolori. L’industria del cinema e dello spettacolo in generale, come tante altre realtà, si sono dovute giustamente fermare, ha detto l’attrice.Spero che d’ora in poi la cultura possa essere messa in primo piano perché è fondamentale: fa bene allo spirito, all’animo e al cuore di ognuno di noi. C’è bisogno di mettere la cultura come priorità. Spero– ha concluso “Vilma” –che si possa arrivare a comprendere questo pensiero perché come avremmo fatto senza libri, senza cinema, senza serie tv, senza musica in questo periodo? Non ci saremmo sentiti più soli senza tutto questo? Il nostro Stato dovrà decidere da che parte stare e le soluzioni per la rinascita ci sono e si possono trovare insieme, basta volerlo“.

LA VIDEOINTERVISTA (A DISTANZA) AD ILEANA D’AMBRA

LEGGI QUI LA RECENSIONE DI ‘FAVOLACCE’

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