Le emoji ai tempi del coronavirus: più dubbi, meno risate

I risultati dell'analisi del "sentiment" di Emojipedia
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Sono le emozioni “ambigue” ad avere avuto un sostanziale incremento nelle emoji più utilizzate ad aprile 2020.
E’ quanto emerso dall’analisi del “sentiment” globale eseguita da Emojipedia, il più grande sito di riferimento per le emoji, che ha studiato 68 milioni di tweet per comprendere quali sono state le “faccine” che hanno influenzato la comunicazione quest’anno.

L’incremento di emozioni “negative” e “ambigue”, e il calo di quelle “positive” registrato ad aprile 2020, è il risultato dell’attuale pandemia di Covid-19, che ha condizionato l’umore generale negli ultimi mesi.

Nello specifico, la faccina “con le lacrime di gioia” è ancora l’emoji più usata, ma tra agosto 2019 e aprile 2020 la percentuale totale di emozioni “positive” utilizzate è scesa dal 29,92% al 28,12%.

Vi è, al contrario, un incremento delle emozioni “ambigue”, trainate dalla “faccina con gli occhi supplichevoli”, piazzatasi al terzo posto.

La faccina che piange a dirotto resta in seconda posizione, come negli anni passati.

La buona notizia è che i dati mostrano anche che le emozioni positive non sono mai scese al di sotto del 28%, confermandosi le emoji più popolari.
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Autore: Gloria Marinelli
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