Una mattina con gli alunni dell'Avogadro di Torino

VIDEO | Una mattina con gli alunni dell’Avogadro di Torino

Diregiovani ha seguito una delle loro lezioni a distanza
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ROMA – Avere 200 anni e non sentirli. È così per l’ITIS ‘Amedeo Avogadro’ di Torino che ogni anno forma e sforna periti tecnici che sono molto richiesti dalle aziende del territorio, che spesso li prenotano ancora prima della fine del percorso scolastico. Durante una delle loro lezioni a distanza, abbiamo incontrato la classe 5A prossima alla maturità (specializzazione in elettronica ed elettrotecnica) che ci ha parlato del progetto di alternanza scuola-lavoro svolto negli ultimi tre anni con un contratto di apprendistato con E-distribuzione, azienda del gruppo Enel, e con la prospettiva, dopo questa maturità, di un contratto di assunzione a tempo indeterminato.

(qui il video di presentazione del progetto)

Diciannove ragazzi e una ragazza, tutti in gamba, determinati e grintosi, che non sembrano granché in apprensione per l’imminente esame di maturità ma, come tutti i loro coetanei, rimpiangono di non poter vivere queste ultime settimane sui banchi e si mostrano piuttosto critici verso tutti i limiti della didattica a distanza, come ci dice Berc:  “La situazione della DAD è ben diversa da come me la immaginavo, mi aspettavo che fosse tutto più semplice e immediato, ma con il proseguire delle lezioni è invece diventato tutto più stressante e pesante, si passano un sacco di ore di fronte al proprio PC o smartphone a fare lezioni e lunghi compiti. Non avrei mai pensato che sarei riuscito a farmi mancare la scuola, i banchi, la lavagna e la presenza dei professori così tanto”.Gli fa eco Fabio secondo cui  “Il livello di attenzione non è paragonabile a quello di una lezione dal vivo: è più difficile mantenere la concentrazione”. 
Dello stesso avviso anche Luca: “La preparazione è molto difficile perché l’interazione tra docenti e studenti per poter chiedere consigli e aiuti è ridotta rispetto a un normale anno scolastico”.  Secondo Federico “considerata quest’emergenza, l’esame avrebbe dovuto essere posticipato per venire incontro alle difficoltà non indifferenti degli studenti” e Giacomo riflette sul fatto che “L’esame, anche se è stato facilitato con l’abolizione degli scritti, mancherà di serietà per via delle incertezze che si stanno prolungando in questi giorni, nonostante l’imminenza della prova”.
A rassicurarli ci sono le parole del loro professore Rocco Del Giudice, che è anche il loro tutor scolastico per il progetto di alternanza scuola-lavoro: “Ricordatevi che noi insegnanti vi consideriamo persone prima che allievi, siamo a vostra disposizione, se avete crucci e difficoltà non esitate a parlarne con noi. Cercate di essere solidali: ogni giorno dedicate una mezz’ora a un vostro compagno che sapete essere più in difficoltà di voi; farà bene a lui ma soprattutto a voi”. E conclude con un consiglio prezioso: “Non fatevi vedere affranti dai vostri cari, sono già preoccupati per tante cose, siate di sollievo”.
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