Napoli, preside scuola Angiulli: "Sistema istruzione ha retto"

Napoli, preside scuola Angiulli: “Sistema istruzione ha retto”

L'intervista al preside Vincenzo Varriale
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NAPOLI – “Il sistema scuola è quello che ha retto di più durante la pandemia grazie, come sempre, alla buona volontà e l’impegno dei docenti. La pandemia ha dato alla scuola all’improvviso la spinta per voltare pagina e andare sul digitale e credo sia stato fatto un buon lavoro”.

Con queste parole Vincenzo Varriale, dirigente della scuola ‘Angiulli’ di Napoli, traccia un primo bilancio su questi mesi di Dad. La pandemia secondo Varriale ha fatto sì che la scuola digitale prendesse corpo, realizzando quel piano nazionale che fino ad ora forse non aveva mostrato tutte le sue potenzialità.

“Grazie ai fondi ricevuti dal ministero abbiamo raggiunto quasi tutti gli alunni e le alunne- sottolinea il preside- abbiamo distribuito 40 personal computer per ridurre la diseguaglianza digitale e siamo in attesa di ricevere le schede per la connessione ad internet, inoltre abbiamo potuto usare senza corrispettivi, come tantissime altre scuole, la piattaforma google meet che per una scuola singola avrebbe avuto costi importanti. A questo va aggiunto il grande supporto delle task force, regionali e nazionale, per la Dad, mi sento di ringraziare il ministero e Usr per questo”.

La scuola ‘Angiulli’ in qualche modo aveva già uno know-how importante sulla Dad, essendo scuola polo del progetto ‘scuole in ospedale’ dove la didattica il più delle volte è per forza di cose da remoto.

“In questo progetto l’attività didattica è parte della terapia, parte della cura- spiega Varriale– il contatto con le maestre dà ai bambini e alle bambine un aggancio nel mondo reale. Per farlo abbiamo usato da tempo la Dad capendone fin da subito non solo la potenzialità ma anche l’importanza”.

Importanza che si è rilevata tale anche in questi mesi, dove la didattica a distanza ha sostituito per causa di forza maggiore quella in presenza:

“Abbiamo capito quanto sia importante il mezzo digitale, molto spesso ci ha fatto raggiungere anche meglio bambini e bambine che avevano difficoltà di frequenza, siamo convinti che la didattica in presenza sia essenziale ma la Dad è uno strumento prezioso che amplieremo quando torneremo alla normalità con corsi di sostegno ai genitori per formali”.

Un ritorno dove è ancora doveroso il condizionale, poiché le indicazioni provenienti dal governo invitano alla prudenza.

“Tutti vorrebbero ritornare ma come abbiamo visto in alcuni paesi europei si rischia di aprire per poi richiudere. Questo è un rischio che non possiamo correre, aspettiamo il parere del comitato tecnico-scientifico. Bisogna secondo me fare i conti con un ritorno scaglionato o comunque dove la Dad sarà ancora molto presente”.

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