Il Gladiatore compie 20 anni: il colossal di Ridley Scott torna in tv

Il Gladiatore compie 20 anni: il colossal di Ridley Scott torna in tv

Appuntamento in prima serata su Canale 5
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Al mio segnale scatenate l’inferno“.

ROMA – A vent’anni dall’uscita al cinema de Il Gladiatore (19 maggio 2000), il colossal di Ridley Scott va in onda questa sera in prima serata su Canale 5.

Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio. Padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa…e avrò la mia vendetta…in questa vita o nell’altra“.

Premiato con ben cinque Premi Oscar – Miglior film, Miglior attore protagonista a Russell Crowe, Migliori costumi, Miglior sonoro e Migliori effetti speciali – il film segue la storia di Massimo Decimo Meridio, interpretato da Crowe e doppiato in italiano da Luca Ward, generale fidato di Marco Aurelio, assassinato dal figlio Commodo, interpretato da Joaquin Phoenix. Commodo, però, non riesce a far prevalere la sua autorità nei confronti del protagonista e, per questo, lo condanna a morte. Massimo, però, riesce a sfuggire ma viene ridotto in schiavitù e costretto a fare il gladiatore per Proximo, interpretato da Oliver Reed. Assetato di vendetta, Massimo sfida nel Colosseo il meschino Commodo.

Tra la colonna sonora pazzesca composta dal grande Hans Zimmer e il montaggio eccellente di Pietro Scalia, ci sono degli errori storici nel film impossibile da non notare. Scopriamone alcuni:

  • Nel duello con i carri si nota una donna tra il pubblico che applaude con indosso gli occhiali da sole.
  • Marco Aurelio non fu assassinato da suo figlio Commodo.
  • Durante il combattimento con le tigri, Crowe indossa un paio di pantaloncini in lycra.
  • Nel film il Colosseo viene chiamato Colosseo, ma nell’epoca in cui la storia è ambientata veniva chiamato Anfiteatro Flavio o Anfiteatro Massimo.
  • Tra le armi usate nel film c’è la balestra, che è stata inventata nel Medioevo.
  • A quel tempo non esistevano le staffe per andare a cavallo, ma nel film compaiono.

LA SINOSSI

Sconfitti i barbari in Germania, nel 180 d.C., il vittorioso ex generale romano Massimo viene designato da Marco Aurelio, ormai vecchio, quale suo successore. Un eroico atleta e apprezzato comandante delle legioni, che tanto ha dato all’Impero con le sue conquiste. Il figlio dell’imperatore, Commodo, uccide il genitore e ordina di eliminare Massimo per non avere rivali nella successione al soglio imperiale. Massimo diventa così il bersaglio di una spietata caccia all’uomo che coinvolge la sua famiglia.

IL TRAILER

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