I live dopo il Covid-19. Il futuro è nello streaming

I live dopo il Covid-19. Il futuro è nello streaming

Tommaso Deserti, country manager di Dice Tv Italia, ci spiega come internet sarà d'aiuto anche dopo la pandemia
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ROMA – Un cambio di mentalità e prospettiva. È questo quello che serve al settore dell’intrattenimento in questo momento così delicato. Ne è convinto Tommaso Deserti, country manager di Dice Tv Italia, la piattaforma di streaming a pagamento, che – negli ultimi mesi – ha ospitato i concerti di tanti artisti internazionali, dal rapper Boogie Wit Da Hoodie a Lewis Capaldi.

Il mondo dei live, d’altronde, sta soffrendo e gli effetti del Coronavirus continuano a farsi sentire: centinaia gli eventi annullati o rimandati al 2021, tante le produzioni sospese e ancor di più i lavoratori che hanno perso il loro lavoro. Urge una soluzione e il mondo dello streaming si propone di correre in soccorso.

Come funzionano gli eventi in streaming di Dice Tv

Come lo si può intuire dalle finalità con cui nasce Dice Tv. Sulla piattaforma si può assistere a qualsiasi tipo di evento live, dai concerti alle mostre, passando per i festival. Nella pratica, Dice suggerisce ai fan gli eventi che si svolgeranno online attraverso un algoritmo che li seleziona in base al gusto dell’utente. Una volta scelto quello a cui si vuole partecipare, basta acquistare il biglietto sulla piattaforma stessa e assistervi nel giorno in cui si svolge.

Come sottolinea Deserti all’Agenzia di Stampa Dire, è un modo per “collegare i fan con gli eventi migliori che il web offre, ricordandogli gli appuntamenti a cui sono interessati e consentirgli l’accesso in grande semplicità  e trasparenza”.

Con lo streaming nessun concerto è inaccessibile

Insomma, “lo streaming – spiega ancora Deserti – non è un punto d’arrivo ma un tramite. Uno strumento che (in quarantena, ndr.) ha permesso agli artisti di raggiungere i loro fan fedeli e di farsi scoprire da nuovi. I contenuti online non sono una novità, YouTube esiste dal 2005 – aggiunge – la sfida più grande che ci aspetta è un cambio di percezione perché siamo abituati a consumare contenuti online gratuitamente o quasi. Nessuno sa di preciso quando torneremo a fare gli stadi, le arene e i festival. Nel frattempo, possiamo continuare a condividere la musica e l’arte attraverso lo streaming ma serve un cambio di mentalità che inizia da chi produce questi contenuti”.

E la chiave di lettura di tutto ciò cerca di darla lo stesso country manager: “Il 15 giugno si potranno fare concerti al chiuso con una capacità di 200 persone e all’aperto di 1000. Sono convinto – dice Deserti – che queste limitazioni diminuiranno con il tempo ma per il prossimo futuro qualsiasi concerto sarà una performance intima a cui pochi potranno assistere dal vivo. Se l’evento fosse attrezzato per mandare il contenuto anche in streaming – ipotizza – si darebbe l’accesso ad un numero virtualmente illimitato di persone di assistere da casa. Ora, che differenza c’è tra una versione ibrida come questa e fare solo uno streaming a pagamento? Percezione”.

E, in effetti, c’è stato un dibattito molto acceso sulla possibilità di assistere a un concerto online e non sono stati pochi quelli che hanno demonizzato la questione appellandosi alle sensazioni e alle emozioni di vivere un evento del genere dal vivo.

Lo streaming, così pensato, però, apre a un infinito ventaglio di possibilità da sfruttare anche quando ci saremo lasciati alle spalle l’emergenza Coronavirus. Un esempio lampante lo possiamo trovare nei concerti sold out o delle grandi star internazionali, che spesso passano dall’Italia con i loro tour con una o due date al massimo, precludendo a chi non ha i mezzi la possibilità di partecipare.

Questa limitazione potrebbe essere abbattuta grazie all’accesso online all’evento, magari pagando un biglietto di costo minore rispetto a quello originale. “Credo nel dare la possibilità – dichiara Deserti – alla gente di vivere le esperienze come più gli si confà, lo streaming democratizza l’accesso all’arte da parte di fan nelle località più remote d’Italia e del mondo, quindi sono certo che ci sarà un’audience che, non potendo essere presente di persona, sarà interessata ai contenuti in streaming”.

Una macchina, quella dell’online, che potrebbe portare sviluppi positivi anche a chi lavora dietro le quinte degli spettacoli, aprendo a nuove professionalità anche in periodi di stop prolungato come quello che stiamo vivendo.

Il primo live in streaming in Italia

Il primo esempio di live in streaming su Dice Tv lo avremo sabato 30 maggio. Venerus, stella nascente della scena urban e soul, si esibirà in diretta dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci per il final party della Milano Digital Week 2020. I biglietti sono ancora disponibili su Dice Tv al prezzo di 5 euro. L’appuntamento è alle 21. 

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