Pride Month 2020, iniziative digitali per il mese arcobaleno

Il 27 giugno il primo ‘Global Pride’ del mondo
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Una protesta pacifica e ‘arcobaleno’ per la rivendicazione dei diritti della comunità Lgbtqi (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer e intersessuali). Il Covid-19 non ferma il ‘Pride Month’, che anche questo giugno torna con una serie di eventi virtuali a livello mondiale. Per la prima volta dal 1970 le strade delle città non saranno scenario di parate colorate, che si trasformeranno, invece, in manifestazioni digitali, che culmineranno il 27 giugno nel primo ‘Global Pride’ del mondo.

Spettacoli, musica, discorsi di attivisti e interventi di personaggi pubblici sono solo alcune delle iniziative in programma per il grande evento, che sarà trasmesso in streaming per 24 ore su un canale dedicato.
Giugno è stato scelto quale simbolo del ‘Pride Month’ come tributo ai moti di Stonewall. La notte tra il 27 e il 28 giugno 1969 la comunità LGBTQ fu protagonista di una serie di rivolte scoppiate in seguito ad un raid della polizia di New York allo Stonewall Inn, un club gay nel quartiere di Greenwich Village a Manhattan. Scontri e proteste proseguirono per i giorni successivi, in quella che oggi è considerata la nascita del movimento di liberazione gay.

L’anno seguente, tra il 27 e il 28 giugno 1970, alcune manifestazioni simultanee si svolsero per le strade di Chicago, Los Angeles e New York, in ricordo dei moti di Stonewall, dando origine al primo ‘Gay Pride’ della storia.

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Autore: Gloria Marinelli
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