Dal cast di Glee ad Ariana Grande. Hollywood contro Lea Michele

Dal cast di Glee ad Ariana Grande. Hollywood contro Lea Michele per le accuse di razzismo

Colleghi e comparse rivelano com'era veramente l'attrice sul set di Glee: cattiva e altezzosa
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ROMA – Ha trasformato il set di Glee in un vero e proprio “inferno”. Frasi poco piacevoli, comportamenti inadeguati e prevaricazioni nei confronti dei colleghi. Lea Michele continua ad essere nell’occhio del ciclone per le accuse di razzismo lanciate da Samantha Ware, Jane Hayward nella serie di Ryan Murphy, dopo il tweet dell’attrice che chiedeva giustizia per George Floyd. “Ricordi quando hai reso la mia prima partecipazione televisiva un inferno?”, ha scritto la 28enne su Twitter.

E la spiegazione che ne segue non è facile da digerire per i fan di Rachel Barry: “Io non lo dimenticherò mai. Credo tu abbia detto a tutti che se avessi avuto la possibilità di c****e sulla mia parrucca lo avresti fatto. Questo e le altre micro-aggressioni mi hanno fatto dubitare di volere una carriera ad Hollywood”.  

Su Instagram sono arrivate le scuse immediate di Lea, che attualmente è in attesa del suo primo figlio dal marito Zandy Reich. “Mi scuso per il mio comportamento e per il dolore causato – si legge in un post pubblicato nei giorni scorsi – tutti cresciamo e cambiamo. Ho usato i mesi passati per riflettere sulle mie carenze. Fra qualche mese diventerò mamma e so che devo continuare a lavorare per migliorare me stessa”.

Colleghi e comparse uniti contro Lea

Lea scrive di non ricordare le frasi citate dalla collega ma le testimonianze non si fermano e sono tante le persone che hanno lavorato sul set a dire la loro. Heather Morris, Brittany Pierce nella serie, ha parlato di una “persona sgradevole con cui parlare”. Amber Riley, Mercedes Jones, ha twittato una gif eloquente senza scrivere nulla. 

Dabier Snell ha scritto su Twitter: “Ricordo quando mi hai proibito di sedermi allo stesso tavolo degli altri membri del cast perché ero fuori posto”. E ancora Jeantè Godlock ha aggiunto: “Qualcuno ha parlato di scarafaggi? Perché è così che Lea Michele si riferiva a noi comparse quando eravamo sul set”. E sono proprio le comparse, sui social, a sostenere che chiunque avesse a che fare con Lea ne uscisse provato. Nessuno, dice una testimone, voleva lavorare a Glee per colpa sua

Melissa Benoist, Marley Rose, e Naya Rivera, Santana Lopez, hanno messo like ai tweet dei colleghi. Quest’ultima ha smesso di seguire Lea su Instagram. Stessa reazione da parte di Ariana Grande e Keke Palmer di “Scream Queens”. Lo sponsor HelloFresh ha abbandonato Lea Michele, mettendo fine alla collaborazione.

Le altre star “antipatiche” 

Lea, però, non è di certo l’unica star che ha reso invivibile la vita sul set di una serie o un film. Suscettibile e spesso nervoso, Bruce Willis non è stato   spesso il collega ideale. Stesso atteggiamento da parte di star come Russel Crowe e Christian Bale. Atteggiamenti da altezzosa anche per Gwyneth Paltrow, Katherine Heigl e Sarah Jessica Parker. Quest’ultima odiata dalla collega Kim Cattrall per una questione di compensi non equi. Le due erano protagoniste di Sex and the City ma non percepivano gli stessi guadagni. Tra i più odiati di Hollywood, a a fare compagnia a Lea, ci sono anche Mel Gibson, Woody Allen, Shia Lebouf, Charlie Sheen e Bill Cosby

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