Danza e sclerosi multipla, Aism lancia il cortometraggio "Touch"

Danza e sclerosi multipla, Aism lancia il cortometraggio “Touch”

Scritto da Michele Matroianni, il film racconta di un ballerino che deve fare i conti con la malattia
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ROMA – L’ultimo giorno della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla si chiude con “Touch”, il cortometraggio scritto da Michele Mastroianni, su musica ‘Thunders and Lightnings’ di Ezio Bosso e patrocinato da AISM. 

La trama

Il film, visibile su www.aism.it, narra la storia di un giovane danzatore al quale viene diagnosticata una sindrome neurodegenerativa. Al centro della sua esistenza vi è sempre stata la danza e il solo pensiero di doverla, un giorno, probabilmente abbandonare, lo spaventa. Un senso di profondo vuoto lo pervade tanto da far sembrare inutile anche la consueta e calorosa vicinanza dei suoi migliori amici. Il loro costante ed incondizionato affetto nel tempo, fa invece riaffiorare in lui quella forza vitale che la danza gli ha regalato negli anni di studio e di spettacoli condivisi.

Consapevole quindi che non è mai stato solo e mai lo sarà, si lascia abbandonare alla loro stretta e si affida al contatto delle loro mani per continuare, con coraggio e forza, a danzare. Sarà però una danza nuova, una danza libera da quella paura che lo avrebbe veramente immobilizzato se non l’avesse affrontata e vinta.

La Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla

È stata una settimana di video informativi sulla ricerca, di webinar sui diritti all’inclusione sociale, al lavoro, alla salute proprio per abbattere quelle barriere che con il lockdown hanno portato le persone all’isolamento. E Michele Mastroianni ha voluto dare ad AISM in esclusiva il suo cortometraggio per riassumere metaforicamente tutto questo. L’autore desidera rendere omaggio alla forza vitale dell’arte che sublima l’esistenza e ne illumina il cammino. Un messaggio denso di speranza e amore rivolto a tutti coloro che affrontano la vita con coraggio.

L’autore del cortometraggio dedica questo suo lavoro al Maestro Ezio Bosso, amico e padre artistico, con il quale ha collaborato nell’ideazione della performance “Fotosintesi, un amore incondizionato”.

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