VIDEO | Roma, ultimo giorno di scuola: ringraziamenti e saluti a distanza

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La preside Velia Ceccarelli: "Con Dad riscoperto valore della relazione"
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ROMA – Ultimo giorno di scuola nel Lazio. Tra nostalgia e stanchezza, docenti e presidi arrivano preparati con un pensiero per gli studenti, prima di salutarli per le vacanze estive.

“È la fine di una tappa- dicono i docenti rivolgendosi ai loro alunni e alle loro alunne delle classi terminali– ma ci incontreremo ancora nel bel mezzo dell’unica festa che non può mai finire”.

Recitano queste parole gli insegnanti dell’istituto comprensivo ‘Salvo d’Acquisto’ di Cerveteri (Roma) che hanno girato un lungo video in cui leggono ‘Nessun luogo è lontano’ di Richard Bach, storia che parte proprio con il pretesto di una festa di compleanno per rivedersi.

“Cari bambini la scuola è finita, restare a casa è costato fatica ma senza indugiare ci siam messi sotto- dicono invece, in rima, le maestre della scuola dell’infanzia ‘Vignacce’ dell’istituto comprensivo ‘Piazzale della gioventù’ di Santa Marinella (Roma)- ma non vi abbiamo abbandonati e da uno schermo vi abbiamo coccolati, perché la scuola non è un edificio, la scuola è relazione che dà beneficio”, concludono le colleghe della secondaria di primo grado dello stesso comune.

Velia Ceccarelli, dirigente scolastica a Santa Marinella e reggente a Cerveteri, commenta a diregiovani.it questa fine dell’anno senza precedenti:

“È stata dura per tutti, non nascondiamocelo. Io sono venuta a scuola ogni giorno per rispondere ai genitori e testimoniare che la scuola c’era ed era aperta. Ancora di più è stata dura per gli alunni, soprattutto per i piccoli, ma devo dire che le insegnanti ci hanno messo il cuore per affrontare questa sfida e, alla fine, ci lasciamo arricchiti di tante competenze. Questa Dad ci ha fatto entrare nelle case, e le case sono entrate dentro la scuola, il mezzo tecnologico potesse sostituire la vicinanza, ci ha fatto riscoprire il valore della relazione”.

Puntuali come il suono dell’ultima campanella arrivano, quindi, i saluti e i ringraziamenti della dirigente, affidati ad una lettera:

“Avete studiato, letto, imparato e anche disimparato ma ce l’avete messa tutta con i visini assonnati, i vostri animaletti in braccio e le pantofole sotto la scrivania- scrive Ceccarelli ai bambini- Probabilmente c’è ancora molto da fare ma ringrazio tutti voi, uno ad uno, per la forza che avete tirato fuori, anche sostenendovi l’un l’altro, senza poter vivere quel laboratorio di socializzazione e civiltà che è e resterà sempre il vostro gruppo classe”.

La preside si rivolge poi alle famiglie:

“Senza il vostro grande ed infaticabile aiuto la scuola si sarebbe interrotta. Grazie davvero a tutti voi genitori per aver fatto sentire i vostri figli sostenuti durante il lavoro scolastico. Non doveva essere un vostro compito ma lo avete assolto nel migliore dei modi”.

Non sono mancati, infine, anche i ringraziamenti dei bambini alle maestre, anche questi consegnati a un video che unisce pensieri scritti a mano. La sintesi? “Grazie maestre, vi vogliamo bene e non vediamo l’ora di rivedervi”.

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