VIDEO | Maturità, studenti di tutta Italia cantano Venditti

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Da Nord a Sud 'la notte prima degli esami' non si dimentica
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ROMA – “Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla….”. Inizia così la canzone che accompagna dagli Anni 80 tutte le generazioni di maturandi alle prese con l’esame di Stato. ‘Notte prima degli esami’ di Antonello Venditti è diventata la colonna sonora da cantare tutti insieme, sui gradini, in piazza, vicini e uniti. Tra la nostalgia di un percorso che si chiude e l’emozione del futuro che apre le porte. E anche ‘quelli della maturità 2020’, gli studenti che si apprestano ad affrontare l’esame finale di un anno diverso, unico nel suo genere, cambiato nella forma e nella sostanza, in queste ore si stanno preparando alla notte prima degli esami.

Torneranno nelle loro scuole dopo averle lasciate tra fine febbraio e inizio marzo, senza sapere che non ci sarebbero più entrati. L’emergenza sanitaria ha impedito ai maturandi di vivere gli ultimi mesi della loro vita insieme, gomito a gomito, seduti ai banchi delle loro classi. Aule che negli anni sono state una seconda casa, a volte amata altre odiata, ma pur sempre un luogo dove ritrovarsi. E lo hanno capito quando la scuola è entrata nelle loro camere, nei loro saloni, nelle loro cucine. Lontani ma vicini grazie agli schermi di pc, tablet e smartphone hanno atteso con ansia le indicazioni per questo nuovo esame di maturità ormai alle porte. E così hanno deciso di non rinunciare a vivere la loro notte prima degli esami, cantando e suonando la famosa canzone di Antonello Venditti.

Alessandro, Nicolò, Gennaro, Lorenzo, Lucia, Luca, Matteo, Federica, Aurora, Najwa, Annarita, Francesca, Paola, Caterina, Costanza, Roberta, Jacopo, Sebastiano, Simone, Gabriele. Sono i nomi dei 20 maturandi che da Reggio Calabria, Vasto, Sulmona, Torino, Busto Arsizio e Catania hanno risposto all’appello di diregiovani.it per augurare a tutti gli studenti di affrontare con coraggio e impegno questa ultima prova. Perché nonostante tutto sono tanti gli “amici intorno” e anche se si sentono “forse cambiati, certo un po’ diversi”, di una cosa sono certi: “questa notte è ancora nostra”.

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