Coppa Italia, Sergio Sylvestre sull’inno: “Nello stadio vuoto emozione troppo grande”

Il cantante spiega quello che è successo allo Stadio Olimpico di Roma nei momenti precedenti all’inizio della finale di Coppa Italia tra Napoli e Juventus
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ROMA – “È stata una serata molto emozionante. Mai stato così emozionato. Né ad Amici né a Sanremo. È stata una cosa incredibile vedere uno stadio così vuoto e sentire questo eco fortissimo. Mi sono bloccato perché mi veniva una tristezza molto forte”. Così Sergio Sylvestre spiega su Instagram quello che è successo ieri sera allo Stadio Olimpico di Roma nei momenti precedenti all’inizio della finale di Coppa Italia tra Napoli e Juventus.

Il cantante si è esibito con l’Inno d’Italia ma durante la performance si è bloccato, per poi ripartire. Un momento che gli è costato una valanga di critiche sui social e una prima posizione nella lista dei trend di Twitter.

Una scia di odio con derive razziste, che non perdonano l’errore. In più, sono tanti gli utenti che non digeriscono il pugno alzato alla fine dell’esibizione.

Un gesto ormai simbolo di protesta negli Stati Uniti, male interpretato dagli haters. Il cantante voleva, infatti, omaggiare il movimento Black Lives Matter 

“Mi sono bloccato – spiega Sergio – non perché ho dimenticato le parole ma semplicemente l’emozione nel vedere un palco così vuoto è un peccato”.

E d’altronde, l’emozione era tanta anche nelle ore precedenti alla performance. Qualche ora prima, l’artista di Los Angeles scriveva su Instagram:

“Sono molto emozionato perché stasera canterò l’Inno Nazionale Italiano prima della finale di Coppa Italia Coca-Cola tra Napoli e Juventus. Sarà per me un onore esibirmi sulle note dell’Inno Nazionale del Paese che mi ha accolto a braccia aperte e che è diventato la mia casa”

Sergio è arrivato in Italia dall’America nel 2012, anno in cui ha deciso di trasferirsi dopo un viaggio in Salento. 

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Autore: Giusy Mercadante
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