VIDEO | Giovani, tra impegno e crisi economica: l'estate a Milano con Emergency

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Sono già 500 volontari per servizio 'Nessuno escluso': "Consegnano pacchi di volontà"
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MILANO – “Avevo tanta energia e tanta voglia di lavorare dopo il lungo periodo del lockdown. Mi ero appena laureata ed ero prossima a iniziare uno stage che è stato rimandato a causa del Covid-19. Così mi sono data da fare, ho scoperto il servizio contro le nuove povertà di Emergency e Brigate volontarie per l’emergenza ‘Nessuno escluso’. Da un mese sono una volontaria e questo impegno mi gratifica perché mi fa sentire finalmente utile”.

Così Margherita della Frattina ai microfoni di diregiovani.it racconta come ha iniziato la sua collaborazione a casa Emergency, la sede milanese dell’associazione fondata da Gino Strada, nell’ambito del progetto ‘Nessuno escluso. Neanche chi ora è in difficoltà’. Margherita risponde al centralino, ascolta i bisogni degli utenti e registra le richieste organizzando le consegne dei “pacchi di dignità”, come li ha definiti il responsabile del servizio Marco Latrecchina.

La giovane milanese è solo una dei 500 volontari e volontarie che stanno impegnando così il proprio tempo durante quest’estate di pandemia, distribuendo e impacchettando cibo e beni di prima necessità. Latte, olio, pomodoro, pasta, ma anche detersivi, dentifrici e prodotti per l’igiene personale e della casa: questo il contenuto dei pacchi preparati da Emergency, in collaborazione con le Brigate volontarie per l’emergenza, per far fronte alle nuove povertà causate dall’emergenza sanitaria.

“Il sostegno di ‘Nessuno Escluso’ sarà destinato a circa 4mila nuclei familiari in difficoltà economica nelle città di Milano e Roma- spiegano a diregiovani.it Marco Latrecchina e Francesca Agnello, entrambi responsabili del progetto– Ogni famiglia che noi prendiamo in carico riceve settimanalmente un pacco di alimenti, secondo il proprio numero di componenti, a cui si aggiunge una consegna mensile di prodotti per la pulizia della casa e per l’igiene personale. Inoltre prepariamo pacchi speciali per bambini, anziani, celiaci, vegetariani e altre varianti in base ai bisogni specifici che riscontriamo nella fase di contatto gestita da volontari come Margherita”.

Il servizio, iniziato in via sperimentale su Milano da metà maggio e che si protrarrà per sei mesi, ha già consegnato ad oggi “1.670 pacchi alimentari anche grazie alle aziende che ci hanno donato i loro prodotti” aggiunge Latrecchina.

“Secondo una recente analisi, oltre 1 milione di persone non riesce più a provvedere agli acquisti di cibo e beni di prima necessità- ha commentato Rossella Miccio, presidente di Emergency– Si tratta di famiglie numerose, anziani soli, giovani precari, lavoratori di settori gravemente penalizzati dalla crisi. Siamo di fronte ad un’emergenza sociale senza precedenti, che ha reso vulnerabile una nuova categoria di persone, fino ad oggi fuori dai radar dell’aiuto tradizionale e istituzionale. Abbiamo, quindi, deciso di promuovere un nuovo intervento che va oltre il nostro ambito sanitario per aiutare queste persone a far fronte ai propri bisogni in maniera dignitosa, diffondendo un messaggio di solidarietà”.

Attraverso l’esperienza diretta del progetto ‘Milano Aiuta’ -ovvero la consegna domiciliare di spesa, medicinali e beni di prima necessità, attivato dal comune di Milano durante la fase 1 dell’emergenza- i volontari di Emergency e delle Brigate volontarie per l’emergenza hanno individuato nuclei familiari che, ad oggi, non ricevono aiuti e che necessitano di un sostegno concreto per superare questa situazione. Al fine di avere un quadro dettagliato delle necessità delle persone che chiedono aiuto, viene fatto compilare un questionario che ne valuta la vulnerabilità.

“Durante la fase 1, Emergency aveva già organizzato in alcune città una rete di consegna di beni di prima necessità a persone in quarantena, malate e over 65 e individuato una serie di famiglie per cui la pandemia non ha rappresentato solo un rischio o un danno alla salute, ma soprattutto un colpo alle proprie capacità di sopravvivenza- spiega ancora Marco Latrecchina- Nella sola Milano, grazie alla collaborazione con le Brigate volontarie per l’emergenza, 479 volontari hanno consegnato più di 4.000 pasti pronti alle fasce più vulnerabili della popolazione, oltre 6mila spese alimentari e 100 mila mascherine del comune. Contiamo di proseguire per arrivare a tante più persone che sono in difficoltà in questo momento”.

Gli oltre 500 volontari di Emergency e delle Brigate volontarie per l’emergenza si muovono in coppia e hanno un badge identificativo di riconoscimento. Tutti hanno ricevuto una specifica formazione per minimizzare il rischio di contagio per loro e per le persone assistite:

“I volontari sono importantissime sentinelle sul territorio- sottolineano Latrecchina e Agnello– perché ci possono segnalare situazioni di famiglie in difficoltà. Non è facile chiedere aiuto e molte delle persone che chiamano non sono abituate a farlo”.

Per avere maggiori informazioni sul servizio o segnalare persone beneficiarie nella città di Milano è possibile chiamare il numero dedicato 0286316890 e visitare il sito di Emergency.

 

Foto di Eleonora Stevani

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