La NASA intitola la sede centrale a Mary W. Jackson

E' stata la prima ingegnera afroamericana dell'agenzia
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Una figura professionale di incredibile talento, che ha contribuito alla storia della NASA. Così Jim Bridenstine, amministratore dell’agenzia spaziale americana, ha annunciato che la sede centrale di Washington DC sarà intitolata a Mary W. Jackson.
Matematica e prima ingegnera afroamericana alla NASA, Jackson ha guidato diversi programmi per influenzare l’assunzione e la promozione delle donne nelle carriere scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche dell’agenzia.

“Mary W. Jackson faceva parte di un gruppo di donne molto importanti che aiutarono la NASA a portare nello spazio gli astronauti americani”, ha spiegato Bridenstine. “Non ha mai accettato lo status quo, ha contribuito a rompere le barriere e aprire opportunità agli afroamericani e alle donne nel campo dell’ingegneria e della tecnologia”.

Mary Jackson With Model at NASA Langley

La storia di Jackson e delle sue colleghe è stata raccontata nel libro di Margot Lee Shetterly del 2016 ‘Il diritto di contare’ (Hidden Figures), lo stesso anno trasportato sul grande schermo nell’omonimo film candidato a 3 premi Oscar.
Nel 2019, le è stata conferita, postuma, la medaglia d’oro del Congresso, il più alto riconoscimento civile negli Stati Uniti.
“Siamo onorati che la NASA continui a celebrare l’eredità di nostra madre e nostra nonna Mary W. Jackson”, ha dichiarato Carolyn Lewis, la figlia di Mary. “Era una scienziata, umanitaria, moglie, madre e pioniera che ha aperto la strada del successo a migliaia di altre persone, non solo alla NASA, ma in tutta questa nazione”.

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Autore: Gloria Marinelli
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