Sotto il sole di Riccione moderno e nostalgico 'Sapore di mare'

Sotto il sole di Riccione moderno e nostalgico ‘Sapore di mare’

Il film è il lungometraggio d'esordio degli YouNuts!
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ROMA – Il tocco vintage della commedia ‘vanziniana’, come ‘Sapore di mare’, si unisce alla contemporaneità, al talento, e all’estetica ‘instagrammabile’ dei giovani YouNuts! in ‘Sotto il sole di Riccione’. Presentato questa mattina in una conferenza in streaming, il film originale Netflix in associazione con Mediaset, prodotto da Lucky Red, arriva sulla piattaforma dall’1 luglio

La pellicola è un racconto di formazione, al tempo stesso nostalgico e attuale dell’estate, fatto di amori, delusioni, riscoperta di se stessi, mare, spiagge che si perdono a vista d’occhio, tradizione, sole e spensieratezza. Ma anche di giochi con la bottiglia, app di incontri, social e follie notturne degli adolescenti e dei grandi. Emozioni e momenti accompagnati, e spesso raccontati, dalle musiche di Tommaso Paradiso (che partecipa amichevolmente in una scena del film) e dei Thegiornalisti, in collaborazione con Matteo Cantaluppi. Alla regia della pellicola ci sono gli YouNuts!, al secolo Niccolò Celaia e Antonio Usbergo, classe 1986, molto noti nell’industria musicale italiana e alle prese con il loro primo lungometraggio. Enrico Vanzina, che figura anche tra i produttori del film, ne firma il soggetto e la sceneggiatura (scritta insieme a Caterina Salvadori e Ciro Zecca).

È stato un onore avere Enrico sul set, ci ha insegnato tantissimo: noi siamo cresciuti con i film dei Vanzina e abbiamo preso spunto dalla regia ‘vanziniana’. Non abbiamo vissuto gli Anni 80 ma siamo molto nostalgici di quel periodo, hanno raccontato i registi durante la virtual press conference.Nella mia vita mai avrei pensato di rimettere i piedi in qualcosa che ricordasse ‘Sapore di Mare‘. Quando mio fratello Carlo se ne è andato (l’8 luglio saranno due anni dalla morte, ndr), Netflix e Lucky Red mi hanno proposto di fare un film partendo dalla canzone ‘Riccione’“, ha dichiarato Vanzina. “Ho accettato per due motivi: questo film senza volerlo è un omaggio a mio fratello e poi perché la forza della musica in ‘Sapore di mare’ è imbattibile come lo è qui. Abbiamo cercato– ha continuato il regista e sceneggiatore- di raccontare cos’è l’estate in Italia. Non solo dal punto di vista generazionale ma anche e soprattutto sentimentale. La generazione di ‘Sapore di mare’ e quella di oggi, in questo film, si toccano e si vogliono bene“.

Non un remake, non un reboot ma un omaggio a quell’intramontabile e instancabile film degli Anni 80 che ancora oggi emoziona il pubblico di tutte le età. “In quegli anni io avevo già successo e vedevo il mondo come qualcosa di enorme e pensavo che tutto fosse possibile. Il difetto dei ragazzi di oggi è che si autoflagellano un po’ troppo. Bisogna cambiare lo sguardo: una cosa triste può diventare comica. Anche oggi tutto è possibile, come negli Anni 80. I giovani non devono vedere il futuro come qualcosa di inaccessibile perché il futuro è il loro“.

Ad accomunare ‘Sapore di mare’ con questo film non ci sono solo un gruppo di ragazzi provenienti da tutta Italia che si incontrano in una località balneare, le tematiche e le dinamiche della storia, ma anche (e soprattutto) Isabella Ferrari, che nella pellicola del 1983 ha interpretato l’indimenticabile Selvaggia. “‘Sapore di mare’ non è un film che ho fatto ma è il film che ho fatto perché ha cambiato il corso della mia vita, ha commentato la Ferrari.Non dimenticherò mai il mio primo giorno di set e la paura di non essere all’altezza. ‘Sapore di mare’– ha continuato l’attrice- è stato il mio romanzo di formazione e dopo trentacinque anni è arrivata la telefonata di Enrico per propormi questa storia nonché una citazione del film cult: non ho esitato ed ho accettato subito”. Qui la Ferrari interpreta Irene, la mamma di Vincenzo (Lorenzo Zurzolo): una madre single che dedica tutta la sua esistenza al figlio, ‘chiudendo in cantina’ la possibilità di riscoprire l’amore. “Irene è una mamma che conosco: ossessiva, comprensiva e complice. Non ho fatto fatica ad entrare nel ruolo, ha detto l’attrice.

Esteticamente e registicamente accattivante, come solo gli YouNuts! sanno fare, in ‘Sotto il sole di Riccione’ i sentimenti accompagnano il percorso di formazione di giovani e di adulti che, nella narrazione, si evolvono fino ad arrivare alla nostalgia che si prova con la chiusura degli ombrelloni e con il “ci vediamo l’anno prossimo” detto ai propri amici o alla persona amata. “Non c’è cosa più bella di innamorarsi ad agosto“, ha detto la Ferrari.Sono d’accordo con Isabella: come vediamo nel film, ad agosto ci innamoriamo, capiamo cosa sara’ di noi, dimentichiamo chi abbiamo amato e i giovani diventano grandi alla fine dell’estate, ha ribadito Vanzina. 

VANZINA LASCIA SPAZIO AI GIOVANI

‘Sapore di mare’ è un film che non tramonta mai. Resterà sempre attuale nonostante l’evoluzione della società, ha commentato Fotini’ Peluso, interprete di Guenda. “A Vanzina ho chiesto consigli durante le riprese ma lui si ritraeva. Ci ha lasciati molto liberi non voleva condizionare il nostro modo di esprimerci perché voleva far sprigionare la nostra modernità, ha dichiarato Claudia Tranchese, interprete di Emma.  Al centro del racconto ci sono un gruppo di ragazzi provenienti da tutta Italia, alle prese con un percorso di formazione animato da amori, delusioni, riscoperta di se stessi, amicizia, mare e spiagge che si perdono a vista d’occhio. “Questa commedia affronta tutte le fasi dell’amore: tradimento, crisi, cambiamento, ha commentato Cristiano Caccamo, interprete di Ciro. Se in ‘Sapore di mare’ l’unico modo per fare nuove conoscenze era presentarsi fisicamente davanti la persona desiderata, qui ci sono i social e le app di incontri. “I social sono importanti per la condivisione, soprattutto sono stati utili durante la pandemia. Ma nel momento in cui si sfocia nella dipendenza dalla connessione ci si allontana dalla socialità: questo è il dramma del nostro secolo, ha dichiarato Ludovica Maritino, interprete di Camilla. In ‘Sotto il sole di Riccione’ spazio anche alla tematica dell’inclusione. Nel film Lorenzo Zurzolo interpreta Vincenzo, un ragazzo non vedente. “A questo personaggio mi ci sono approcciato con molto sentimento. Noi ragazzi e gli adulti tendiamo spesso ad allontanare le differenze. Vincenzo, invece, ha voglia di stare con gli altri, di avvicinarsi, ha dichiarato Zurzolo. Il ragazzo, come si vede nel film, arriva a Riccione con sua madre Irene (Ferrari), una donna apprensiva e molto protettiva. Ma Vincenzo prende una decisione: lasciare la mamma sotto l’ombrellone e farsi degli amici. Tra questi, c’è Furio (interpretato da Davide Calgaro): “Per la costruzione del mio ruolo ho cercato di metterci del mio. Con gli sceneggiatori e i registi abbiamo lavorato sull’aspetto ironico di Furio, che è politicamente scorretto sulla cecità di Vincenzo“.

Completano il cast Andrea Roncato, Luca Ward, Matteo Oscar Giuggioli, Sergio Ruggeri, Giulia Schiavo, Maria Luisa De Crescenzo e Rosanna Sapia.

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