Sound Diplomacy arriva in Italia e lancia la campagna #BetterMusicCities

Sound Diplomacy arriva in Italia e lancia la campagna #BetterMusicCities

La campagna internazionale sollecita città, governi, organizzazioni culturali e l’industria musicale tutta a favorire una migliore integrazione di politiche musicali per avviare un nuovo sviluppo urbano in tutto il mondo
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ROMA – Sound Diplomacy, l’organizzazione leader a livello internazionale per lo sviluppo di strategie e politiche musicali, arriva in Italia lanciando la campagna #BetterMusicCities – un invito all’azione per garantire che la musica sia al centro della ripresa nelle città di tutto il mondo. La campagna è accompagnata dalla diffusione di una guida completa e da un piano in 9 punti per la ripartenza: il Manuale della resilienza per le città della musica .

Shain Shapiro, fondatore e CEO di Sound Diplomacy, sottolinea l’importanza di questo manuale:

“Ci sono pochi council per la musica nelle città di tutto il mondo. L’educazione musicale è in declino. Molti programmi di sostegno finanziario sono di difficile accesso per la maggior parte dei musicisti. In alcuni paesi, ci sono la proprietà intellettuale è poco tutelata. Tuttavia, tutti abbiamo bisogno della musica. La pandemia COVID-19 ha mostrato, ancora una volta, come la musica sia uno straordinario collante sociale a livello globale – dai flash-mob sui balconi in Europa alle performance in streaming dalle camere da letto di tutto il mondo. Ma la musica – come ecosistema – è ancora molto fragile. Possiamo cambiare questo e insieme costruire migliori città della musica, #BetterMusicCities” .

Paolo Petrocelli, Coordinatore per l’Italia di Sound Diplomacy, spiega

“Con il lancio di questa campagna globale, Sound Diplomacy avvia le sue attività anche in Italia. La presenza nel nostro Paese di una realtà così dinamica ed innovativa, che già collabora con città e governi in tutto il mondo per la costruzione di ecosistemi culturali e musicali più solidi e meglio organizzati, favorirà certamente nuove importanti opportunità di collaborazione con le nostre istituzioni locali e nazionali, per la definizione, anche in Italia, di un nuovo piano di sviluppo artistico e culturale”.

Il Manuale di resilienza per le città della musica offre 9 strategie che qualsiasi città, stato o regione può adottare per aumentare il valore della musica nelle proprie comunità. Le proposte comprendono il riconoscimento della musica e della cultura nei piani infrastrutturali, una migliore pianificazione dei piani di finanziamento, la creazione di registri musicali cittadini a supporto degli artisti locali e il perfezionamento e la diversificazione dei programmi di educazione musicale. 

Il piano #BetterMusicCities prevede: 

#1 Dare lavoro agli artisti: incentivare la creazione dalla crisi 

#2 Convertire la creatività in veicolo di investimento comunitario 

#3 Creare un registro delle città della musica 

#4 Avviare un piano di infrastrutture culturali 

#5 Sviluppare piani di preparazione in caso di emergenza (a livello di sede, evento, città) 

#6 Assicurarsi che il linguaggio della musica, delle arti e della cultura venga incluso nelle strutture politiche 

#7 Valorizzare la varietà dei generi musicali 

#8 Pianificare e sviluppare una politica economica notturna 

#9 Stabilire regole per il compenso agli artisti a misura di città, servizi di assistenza ed equo trattamento 

Queste nove azioni chiave aiuteranno le città a potenziare l’impatto economico dell’intera industria musicale – dalla formazione alla produzione- per creare comunità musicali più inclusive e prospere mentre ci muoviamo verso la ripresa. Per fare ciò, abbiamo bisogno di una politica strategica, che includa i professionisti della musica nelle discussioni sulla ripartenza e la resilienza. In questo modo creeremo migliori città della musica, #BetterMusicCities. 

Unisciti alla campagna e leggi il manuale su www.bettermusiccities.com 

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