Palermo, ecco i vincitori di 'Quel fresco profumo di libertà'

Palermo, ecco i vincitori di ‘Quel fresco profumo di libertà’

Il concorso promosso dal ministero dell'Istruzione e dal Centro studi “Rita e Paolo Borsellino”
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PALERMO – “Non li hanno ammazzati: le loro idee camminano sulle nostre gambe”. Il messaggio scritto sui lenzuoli appesi ai balconi, all’indomani della strage di via D’Amelio continua a essere attuale grazie al Centro studi “Rita e Paolo Borsellino” e al ministero dell’Istruzione che anche quest’anno hanno promosso il concorso “Quel fresco profumo di libertà”. A far camminare le idee di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone sono stati i bambini della scuola dell’infanzia, della primaria e i ragazzi della secondaria di primo e secondo grado.

Ad annunciare i vincitori del concorso “Quel fresco profumo di libertà”, ieri in via D’Amelio, è arrivata Giovanna Boda, capo dipartimento del Miur che ha voluto attraverso la sua presenza ricordare la figura di Rita Borsellino e esprimere la soddisfazione del ministero per i lavori presentati dai ragazzi. Il concorso giunto alla sua quinta edizione, è stato voluto proprio dalla sorella del giudice ammazzato dalla mafia e da viale Trastevere. Quest’anno il concorso, rivolto agli studenti e alle studentesse delle scuole di ogni ordine e grado, richiedeva agli alunni della scuola dell’infanzia e della primaria  di esprimersi sul tema: “Libertà e infanzia: spazi aperti, espressività costruzione immaginifica”. Gli studenti e le studentesse della scuola secondarie di primo e secondo grado sono stati, invece, chiamati ad esprimersi sul titolo “La legge universale e le leggi contingenti: i diritti inviolabili delle persone”.

Ecco i vincitori del concorso divisi per sezione:

Per l’infanzia si è aggiudicato il primo posto l’istituto comprensivo Leopoldo II di Lorena di Follonica. Il video offre un corredo di testo e immagini che restituiscono il senso di una vita scolastica quale quotidiano esercizio di cittadinanza attiva, attraversata da gesti comuni e tuttavia universalmente riconducibili ai principi più autentici della vita democratica di una collettività. Vivere e con-vivere, pertanto, in rapporto di significativa reciprocità nell’esercizio dei diritti/doveri relativi ad ambiente, gioco, istruzione, ascolto, ma anche alla personale libera espressione e all’identità, poiché anche queste originano da una relazione di alterità.

Per la scuola primaria sul podio è arrivato l’Istituto Comprensivo di Chions – Scuola primaria “P. A. Buodo” con l’elaborato “Uno di noi”. Il prodotto realizzato nasce e valorizza la propria proposta nel contesto di attività di lettura avviate attraverso la biblioteca itinerante della legalità (valigie di Bill). Si distingue per la capacità di trasformare idealmente uno tra gli oggetti più consueti e scontati dell’arredo scolastico, la sedia, in un generatore di memoria dal potente potere evocativo. Le voci narranti volutamente non richiamano gesta eroiche di personaggi irraggiungibili, piuttosto, con estrema grazia e cenni artistici, sequenze di vissuto narrato, aspirazioni e intenzioni che appaiono allo sguardo tanto più vive quanto più in contrasto con l’oggetto inanimato che le accoglie. 

Il premio per la sezione scuole medie è andato all’istituto comprensivo Manicone-Fiorentino di Vico del Gargano, con l’elaborato artistico “L’ Agenda rossa…dei diritti, delle libertà e dell’amore” che restituisce il prodotto di un impegnativo lavoro educativo-didattico interdisciplinare che si distingue per l’elevato numero di partecipanti, per i testi elaborati, per l’utilizzo di più linguaggi, per le basi musicali originali e inedite. Dobbiamo sapere, creare cultura è la chiave che introduce alla narrazione dalla quale, coerentemente, emerge una conoscenza e un apprezzabile livello di consapevolezza rispetto al contesto e alle vicende legate alla storia di Paolo Borsellino e al tema dei diritti e della dignità umana. 

Infine per quanto riguarda la secondaria di secondo grado in testa alla classifica si è piazzato l’I.I.S. “Marconi Lussu”di San Gavino Monreale, con il gioco “Humanixit” che nasce nel contesto di un ampio itinerario di sensibilizzazione e di approfondimento condotto sul significato della persona come titolare di diritti, sui valori della solidarietà e dell’inclusione, sulla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e la Costituzione. Autori delle 56 carte e di ogni altra dotazione funzionale al gioco sono stati i ragazzi che hanno concepito testi e immagini perché potessero efficacemente rimandare a specifici diritti, a figure di particolare rilievo nella lotta per l’affermazione dei diritti stessi, al tema del rapporto tra diritti universali e diritti contingenti. 

Per ultima va citata la menzione speciale per il videoclip “Il mio cuore muri non ha: viva la libertà” realizzato sempre dal “Leopoldo II” di Lorena di Follonica. Protagonisti le alunne e gli alunni delle classi terze, quarte e quinte. In un mondo nel quale ancora si erigono muri per separare, escludere, isolare e discriminare, muri di prepotenza, di silenzi e di omertà, di indifferenza e pregiudizi, i bambini di Follonica ci ricordano quale “ricchezza per il mondo è la diversità”, quanto sia importante la memoria di coloro che “un muro dopo l’altro hanno buttato giù”.

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