Prove di futuro: le scuole tra preparativi e progetti nuovo anno scolastico

Prove di futuro: le scuole tra preparativi e progetti per il nuovo anno scolastico

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ROMA – Il periodo delle attività didattiche da poco terminato verrà da tutti ricordato come uno spazio inconsueto, complicato, fortemente impegnativo. Ma già le istituzioni scolastiche, come ogni estate, sono alle prese con l’organizzazione del nuovo anno scolastico ormai alle porte. Preparativi che quest’anno portano con sé un che di straordinario, nel significato inteso con riferimento stretto all’etimologia del termine ovvero fuori dall’ordinario.

Quello che ci apprestiamo a vivere sarà, infatti, in ogni caso, un anno del tutto particolare e in quanto tale carico di grandi e differenti aspettative.

Si tratterà del periodo scolastico di rientro in presenza dopo lock down e ancora in stato di emergenza sanitaria ma, anche, di una ripresa caratterizzata da cambiamenti indotti che ormai sono diventati patrimonio delle nostre istituzioni scolastiche e ne definiscono l’identità.

Una scuola che necessariamente si vedrà rinnovata nell’organizzazione di molti spazi ma anche della didattica che verrà utilizzata; quanto di positivo sperimentato in emergenza con la dad inevitabilmente dovrà tramutarsi in un patrimonio di risorse a supporto e a sostegno della didattica tradizionale e su questo piano si gioca una sfida importantissima per tutte le nostre scuole.

Certo il volume delle apprensioni e del lavorio per ripartire è notevole, ma altrettanto lo sono anche le aspettative positive e l’entusiasmo di voler tornare alla “normalità”.

In questi giorni le nostre istituzioni scolastiche, in tandem con gli uffici dell’amministrazione e degli enti proprietari degli edifici, sono alle prese, nell’ottica del distanziamento, con l’adeguamento sia degli spazi già utilizzati che del reperimento di nuove realtà da destinare ad aule scolastiche, nonché con l’approvvigionamento attraverso la struttura commissariale di nuovo arredi funzionali ad ottimizzare gli spazi disponibili. Dinamica che sta riguardando tutte le scuole ma in modo diversificato tra esigenze e ovviamente criticità differenti ma che uniscono.

Il denominatore comune di questo percorso è di sicuro la grande determinazione nel voler garantire a tutti gli studenti e studentesse, ai primi di settembre, un rientro nelle aule in sicurezza tra i propri compagni di “avventura”, e con l’accompagnamento rassicurante dei docenti e di tutto il personale delle scuole che quotidianamente condivide il cammino di crescita con i nostri ragazzi.

Anche nella nostra realtà diverse sono le testimonianze di chi i tratti di questa ripartenza li vede già con una certa nitidità e con un sano ottimismo, pur nel realismo della complessità legata al momento.

Anna Gloria Carlini, Dirigente scolastico Liceo scientifico “A. Romita” di Campobasso: “La ripartenza sarà regolare. Abbiamo gli spazi per poter garantire le attività didattiche in presenza anche grazie a qualche lavoro di adeguamento. Abbiamo previsto 7 ingressi diversi nel nostro Istituto così da poter garantire la distanza ed evitare assembramenti. Voglio essere ottimista e mi aspetto che ogni attività parta regolarmente anche grazie al grande sforzo messo in piedi da tutti per andare in questa direzione”.

Umberto Di Lallo, Dirigente scolastico dell’Istituto superiore “Pertini – Montini – Cuoco”: “Siamo a buon punto per la ripartenza. Credo sia un grande traguardo quello di poter ritornare a scuola e sono felice per tutte le famiglie e gli studenti per questo risultato. Stiamo costantemente dialogando con le famiglie anche in previsione di alcuni corsi rivolti a genitori e studenti sul tema della sicurezza. Credo che abbiamo messo in piedi un forte patto di corresponsabilità”.

Maria Cristina Battista, Dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione secondaria superiore “Pilla” di Campobasso: “La ripartenza è assicurata e lineare. Siamo riusciti ad utilizzare gli spazi in nostro possesso e ad individuarne altri grazie alla collaborazione con gli enti locali. Abbiamo provveduto ad attrezzare tutti gli ambienti didattici di monitor interattivi per la didattica digitale integrata. Durante il lock down, infatti, la dad è stata applicata per forza di cose. Ora possiamo utilizzarla per scelta e come sperimentazione innovativa”.

Anna Ciampa, Dirigente scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo di Montenero di Bisaccia, in provincia di Campobasso: “Sicuramente è un anno scolastico nuovo per tutti. Abbiamo lavorato davvero tanto e stiamo dando il massimo. Le nostre aule sono pronte e con i banchi già posizionati all’interno. Abbiamo predisposto un vero e proprio “Piano entrate e uscite”. Naturalmente sarà fondamentale anche l’impegno delle famiglie per gestire questa organizzazione. Ma è nell’interesse di tutti.”.

Antonio Vesce, Dirigente scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo “Magliano” di Larino, in provincia di Campobasso: “Siamo pronti a partire. Abbiamo già stabilito turni di arrivo, uscita e assicurato percorsi nei nostri plessi che possano garantire il corretto distanziamento. Nelle scuole di secondo grado faremo un calendario scolastico di giorni in presenza e uno a distanza per permettere ai nostri collaboratori di igienizzare e sanificare una volta a settimana tutti gli ambienti. Grazie ai fondi ricevuti, inoltre, abbiamo acquistato 7 sanificatori a raggi ultravioletti dotati di timer che riescono a igienizzare un’aula in mezzora”.

Ilaria Lecci, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Colli a Volturno, in provincia di Isernia: “Da noi la situazione è buona e ora aspettiamo solo di ripartire. Stiamo registrando una straordinaria risposta da parte degli Enti locali alle richieste del mondo della scuola. Sono in corso anche interventi di edilizia leggera che ci permetteranno di ripartire in tempo dal primo settembre. Il problema dei trasporti sarà risolto tramite l’utilizzo di scuolabus su cui si viaggerà con le mascherine. Scrutini, collegi, e consigli di classe proseguiranno online”.

Maria Rosaria Vecchiarelli, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Molise Altissimo” di Carovilli, in provincia di Isernia: “Abbiamo gli spazi per ripartire e siamo riusciti a riorganizzare le classi per questo scopo, utilizzando anche un locale comunale e l’oratorio. Sono stati ripensati anche gli spazi laboratoriali nell’ottica di accogliere le classi divise per gruppi di livello. Io sono molto fiduciosa rispetto ad una buona ripartenza perché il distanziamento c’è e le misure di sicurezza sono state adottate tutte”.

Tonina Camperchioli, Dirigente scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo “D’Agnillo” di Agnone, in provincia di Isernia: “Puntiamo a ripartire con la massima sicurezza e con tutte le norme anti covid. Per quanto riguarda la dad, posso affermare che da noi ha funzionato molto bene e la ritengo un esperimento riuscito che ci potrà essere molto utile anche in futuro per mille motivi. C’è, però, grande volontà e desiderio di far ripartire la scuola in presenza. E lo faremo. Sono stati mesi impegnativi e altre sfide ci attendono in futuro, ma siamo stati sempre aiutati e supportati dalle istituzioni ed in particolare dall’Ufficio Scolastico Regionale. I contatti sono stati quotidiani e non ci hanno mai fatto sentire soli”.

Che dire? L’immagine è ancora una volta quella di una scuola resiliente, capace di rimettersi in gioco, che non ha paura e soprattutto che spera e pensa sempre in positivo anche nei momenti più complicati; unico antidoto questo alla rassegnazione demotivante e al polemismo in ogni caso infruttuoso.

 

Anna Paola SABATINI
Direttore Ufficio Scolastico Regionale per il Molise
Docente Educazione degli adulti – UniLUMSA, Roma

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