Con mia figlia litigo spesso, è come se mi sentissi sempre rifiutata…

Salve,
sono una mamma di una ragazza tredicenne e non so più cosa fare. Il lockdown è stato davvero difficile, io ho continuato a lavorare in fabbrica con turni pesanti e non sono riuscita ad avere il tempo per poterlo condividere in famiglia. Mi sono resa conto che non c’è alcun dialogo con lei, a volte ho la sensazione che quello che dico non vada mai bene. Litighiamo spesso e non riusciamo mai a trovare un punto di incontro. E’ molto frustante per me perchè è come se mi sentissi sempre rifiutata, eppure tutta la mia vita gira intorno a lei. Cosa posso fare?

Marina


Cara Marina,
intanto la ringraziamo per aver condiviso con noi dei vissuti così profondi, non deve essere stato facile.
Il lockdown è stato un momento veramente difficile da gestire, soprattutto per chi ha continuato ad essere in prima linea, a lavorare con il timore di tornare a casa e contagiare i propri affetti, con la paura di poter perdere il proprio lavoro. Il virus ha stravolto tutte le certezze.
Ci colpisce molto il suo sentirsi rifiutata e sempre in conflitto con sua figlia, come se non ci fosse una comunicazione diversa. Spesso molti atteggiamenti provocatori o oppositivi potrebbero essere connessi ad una maggiore ricerca di attenzione, o anche ad una sfida all’autorità per affermarsi. Incastrarsi in questo cortocircuito relazionale, così come anche lei ha sottolineato, sembra non aiutarvi. Bisogna trovare delle strategie alternative che vi permettano di incontrarvi e confrontarsi sul reale bisogno di sentirvi più vicine.
Immaginiamo che sia difficile avere le energie dopo turni estenuanti, ma è importante che possiate avere del tempo che vi aiuti a conoscere, a fidarvi e a supportarvi.
Durante una discussione sembra che non ci siano altre vie di uscita che lo scontro  ma a volte la rabbia nasconde un grande senso di solitudine.
Speriamo di averle dato degli spunti per ulteriori riflessioni. Torni a scrivere se ne sentisse il bisogno.
Un caro saluto!

7 Agosto 2020