Genova, preside Ic Certosa: "Al lavoro per piano rientro"

Genova, preside Ic Certosa: “Al lavoro per piano rientro”

Ballantini: "Mancanza organico è nodo ancora da sciogliere"
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GENOVA – Test sierologico e se possibile tampone, uso corretto delle mascherine, igiene delle mani, ‘fuga’ dagli assembramenti. “Comportandosi così anche a scuola, sono abbastanza sicuro che tutto funzionerà”. A parlare è Renzo Ballantini, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo ‘Certosa’ di Genova. Il collegio docenti, in queste ore, è all’opera per definire un piano di rientro che “sarà comunicato alle famiglie entro il 14 settembre. Ma è un lavoro in itinere quello che siamo costretti a fare. Diciamo che l’impalcatura c’è”. In termini di adozione dei protocolli sanitari, prosegue Ballantini, “il nostro responsabile sicurezza ha aggiornato i modelli di valutazione dei rischi sulla base delle disposizioni ministeriali, poi abbiamo misurato le distanze tra i banchi e ne sono usciti più gruppi classe del previsto, quindi abbiamo verificato la possibilità di usare più spazi interni e chiesto al municipio la disponibilità di spazi esterni. Ma il grosso nodo ancora da sciogliere riguarda gli organici. Mi mancano gli insegnanti per pianificare la didattica e non ho idea di quanti me ne verranno mandati”.

In attesa di capire “come verrà spartito tra le regioni il miliardo di euro”, quello stanziato da MI e MEF col decreto legge 104/2020 (c.d. ‘decreto agosto’), “speriamo che i docenti ci vengano assegnati in tempo”. Ad ogni modo, soffermandosi sulla didattica, “il nostro piano è quello di avere tutti i gruppi in presenza. Ma vorrei anche far notare che un orario e un organico completi il primo giorno di scuola io non credo di averli mai visti. Personalmente, auspico che questa particolare situazione si trasformi in un incentivo, per l’alta amministrazione di Roma, a risolvere problemi endemici. Chissà che non ci troveremo meglio quest’anno rispetto ai precedenti”.

E i corsi di recupero? “Anche questi li organizzeremo in itinere, dopo il rientro. Prima vogliamo capire la situazione delle classi e dei singoli, valutazione che faremo per mezzo di un test di livello per ogni materia, e poi pianificheremo i recuperi distribuendoli durante l’anno, eventualmente con ore aggiuntive al pomeriggio. Solo pensandoli in itinere, secondo noi, questi corsi avranno una reale valenza didattica”.

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