VIDEO | Riki tra pop ed elettronica, con il nuovo disco "mi metto a nudo"

VIDEO | Riki tra pop ed elettronica, con il nuovo disco “mi metto a nudo”

Il cantautore ci ha raccontato il suo "Popclub"
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ROMA – La voglia di rischiare tutto sperimentando con i suoni, la crescita personale, i viaggi in Sud America, Sanremo e le polemiche. Dopo quella che è stata una montagna russa di esperienze, Riki è tornato sulle scene musicali con il nuovo disco di inediti, ‘Popclub’, disponibile da venerdì scorso per Sony Music Italy. 

Undici le tracce, che testimoniano la volontà del cantautore 28enne di rinnovarsi nonostante quest’album sia il secondo lavoro della sua carriera. “Sono cambiato rispetto a quando ho iniziato il percorso di questo disco”, ha raccontato ai microfoni di Diregiovani in un’intervista a distanza. “Ho sperimentato tantissimo e ci sono tanti pezzi che ho messo dentro per stravolgere quello che ho fatto in passato”, dice Riki, che ha voluto anche “mettersi a nudo”, “lasciando andare una serie di immagini, un flusso di pensieri che è coraggioso fare arrivare a più persone possibili”. 

L’INTERVISTA↓

Ed è quasi un atto di fede verso l’arte, che l’artista di Segrate, al secolo Riccardo Marcuzzo, ha fatto nel corso della scrittura e della registrazione di ‘Popclub’. Il secondo disco, si sa, è sempre quello più difficile per un cantante: “Lo è perché devi confermare se il primo disco è andato bene, devi farti vedere da aspetti diversi e devi cambiare”. È un verbo che ripete spesso Riki durante l’intervista e che sembra essere il filo conduttore dei brani.

Tre anni di lavori e due anteprime: quelle con ‘Gossip’ e ‘Lo sappiamo entrambi’, quest’ultima presentata in gara alla alla 70esima edizione del Festival di Sanremo lo scorso febbraio. ‘Litighiamo’ è l’ultimo singolo: “Un pezzo pop, il più radiofonico del disco”.

Nella tracklist, poi, la ballad onesta ‘Margot’, i suoni più danzerecci di ‘Da club’ e ‘Strip’ e l’appello a una maggiore attenzione verso l’ambiente in ‘Petali e vocoder’, una poesia in musica recitata da Riki che chiude il disco.“Il punto di forza di Popclub – sostiene l’ex Amici – è sicuramente una scrittura differente fatta da immagini più ricercate, come se fosse un cortometraggio o un film”. Il risultato, aggiunge il 28enne, è “un lavoro sincero”. 

‘Popclub’ si configura, così, come un album da cantare a squarciagola, che ha dalla sua parte tutta la forza delle sonorità moderne, che oscillano sempre tra pop ed elettronica. Un mix frutto anche delle esperienze all’estero di Riki:

“Ho passato due anni sulla cresta dell’onda in cui avevo tutto. Poi ho voluto mollare tutto e andare in Sud America. Volevo iniziare un percorso dall’altra parte del mondo – spiega – e poi ho voluto sperimentare qui in Italia. Io mi stufo in fretta delle cose che ho ma questo non vuol dire che rinnego quello che avevo. Semplicemente quando hai tanto non ti rendi conto dell’importanza delle cose che hai, hai bisogno di staccare la spina e stravolgere tutto per poi poter tornare a lavorare e ottenere quello che avevi prima in maniera anche più forte”.

In mezzo tante critiche mosse dopo alcuni insulti di matrice omofoba rivolti a un critico musicale: 

“Ho fatto tanti errori e dagli errori si impara. La cosa più importante, soprattutto dopo il lockdown, è essere consapevoli delle cose molto belle che si sono fatte, delle cose meno belle, essere concentrati e lavorare per riprendere ad andare su”. 

‘Popclub’ sarebbe sicuramente un disco da far vivere live. Quest’anno, però, sarà difficile organizzare concerti ma Riki assicura che prima o poi recupererà. Ora la testa è all’unico appuntamento in calendario. Il 29 settembre, il cantautore si esibirà live per Amazon in un evento in streaming in cui interagirà con i suoi fan. 

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