Roma, premiati i vincitori del laboratorio MAB

Roma, premiati i vincitori del laboratorio MAB

Un progetto di mappatura digitale promosso dall'istituto Einaudi
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ROMA – Un laboratorio di mappatura digitale, collaborativa e partecipata, che ha coinvolto cinque team di docenti delle scuole secondarie in un’esplorazione psicogeografica di città e territori molto diversi fra loro. Si tratta del laboratorio MAB, promosso dall’IIS ‘Einaudi’ di Roma con il team di Lorenzo Micheli e Andrea Geremicca, giunto ieri alla tappa conclusiva con la finale in streaming e la premiazione del team vincitore.

“Il MAB è una metodologia complessa di outdoor learning- ha spiegato Lorenzo Micheli– una lunga maratona a tappe percorsa dai vari team, iniziata con la scelta e l’esplorazione dei territori di indagine, per poi immaginare uno scenario progettuale per rispondere all’obiettivo scelto: l’approccio tourism based. I team hanno dovuto quindi immaginare un’esperienza nuova e immersiva di ‘turismo dell’apprendimento’ per attirare i turisti del futuro. Lo hanno fatto a partire dall’ideazione di una storia, potente e non convenzionale, capace di ripercorrere le varie tappe della mappatura attraverso uno storytelling digitale”.

Ogni team ha avuto otto minuti di tempo per presentare il proprio lavoro, che è stato valutato dalla giuria a partire da quattro criteri: coerenza, sostenibilità, innovazione e qualità della presentazione.

“Quella di oggi è una grande sfida, l’ultima tappa di un lavoro meraviglioso, che mi ha permesso di conoscere il valore del mapping e di tutte le metodologie di outdoor learning- ha commentato Marina Di Foggia, vicepreside dell’IIS ‘Einaudi’- perché Il digitale non è solo uno strumento, ma una cultura, un pensiero oltre l’azione. Avete messo in campo un linguaggio nuovo, di cui la scuola ha estremamente bisogno perché è il linguaggio che arriva direttamente ai ragazzi, che può parlare a tutti loro senza lasciare indietro nessuno”.

Il primo posto è stato aggiudicato al team ‘Costal City’, che ha immaginato una guida turistica diversificata del litorale laziale, raccontata attraverso una narrazione che è riuscita ad intrecciare il passato, il presente e il futuro. Luca, Marco e Francesco, tre studenti che stanno partecipando a una gita scolastica, si ritrovano immersi in un viaggio fantascientifico del litorale laziale. In ognuna delle varie tappe vengono condotti da ologrammi di personaggi storici alla scoperta delle meraviglie archeologiche del territorio. Per scongiurare la visione distopica di un ecosistema distrutto dall’inquinamento e dall’incuria, Luca, diventato ormai adulto, decide di creare una ‘Guida interattiva per giovani inconsapevoli’, con tour diversificati in base ai gusti di ogni ragazzo e ragazza. Grazie a questa forma innovativa di valorizzazione del territorio, i giovani riconoscono la sua unicità e decidono di preservarlo.

Al secondo posto, con un solo punto di scarto, il team ‘Blue Middle City’ che ha immaginato un’app per valorizzare il turismo rigenerativo, quello che punta a migliorare il benessere psicofisico ricercando esperienze uniche ed autentiche. Al terzo posto il team ‘Highland’, che ha concentrato la sua indagine sullo sviluppo turistico delle aree interne, puntando sulla dimensione territoriale dell’offerta turistica. Con la ‘Rete dei Borghi Ispirati’ il team ha voluto contrastare il turismo massificato e trasformare il turista da ospite superficiale a vero e proprio cittadino temporaneo. Il team ‘Sea Land’ ha immaginato un viaggio del futuro di due ricercatori di una stazione lunare, che tornano sulla terra per scoprire le meraviglie della costa mediterranea. Infine il team ‘Gold City’ ha effettuato un campionamento di scopo e una mappatura del borgo di Eboli, per elaborare poi uno storytelling che unisce diverse generazioni nella riscoperta del valore del genius loci.

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