Scuola, il primo giorno degli studenti dell'Einaudi di Roma

Scuola, il primo giorno degli studenti dell’Einaudi di Roma

Fra ansia e tanta voglia di tornare il classe
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ROMA – “Sono molto in ansia, non so come saranno i miei compagni di classe, né i professori”. Angelica sta aspettando con le sue amiche la prima campanella fuori dall’istituto ‘Einaudi’ di Roma. Oggi la scuola accoglie solo le classi prime, per evitare il sovraffollamento e rendere più sereno l’ingresso dei nuovi alunni. “Anche io sono molto preoccupata- dice Michela- soprattutto perché tutti i miei compagni delle medie sono finiti in un’altra classe e della mia non conosco nessuno”.

Dai commenti dei ragazzi e delle ragazze sembrerebbe un primo giorno di scuola ordinario, con le solite preoccupazioni per l’inizio di un nuovo ciclo di studi. In pochi fanno riferimento alle misure anti-covid e agli stravolgimenti che inevitabilmente comportano. Interpellata su questo, Angelica sorride e sdrammatizza: “Di tutta questa situazione mi infastidisce solo la mascherina, perché già ci vedo poco e quando la indosso mi si appannano gli occhiali”.

Eppure molto è cambiato nell’organizzazione della scuola per limitare il più possibile il rischio di contagio. La segnaletica per terra ricorda di mantenere il distanziamento fisico. Le classi sono divise in base all’indirizzo di studi ed entrano da ingressi separati. Gli studenti, tutti con la mascherina, vengono fatti entrare uno ad uno dagli operatori che misurano la loro temperatura coi termoscanner e distribuiscono il gel disinfettante.

I ragazzi sembrano più divertiti che spaventati dalle misure di prevenzione. “Sì, è tutto un po’ strano– ammette Federico– ma dopo tutti questi mesi a casa, avevo tanta voglia di iniziare la scuola superiore e conoscere nuovi amici”. Come ogni anno, l’ansia per un nuovo inizio si accompagna alla voglia di scoprire come andrà. “Insomma, è un primo giorno normale, ma con la mascherina” scherza Federico.

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