'Tutti a scuola', il presidente Mattarella: “La scuola è davvero un cammino di libertà”

‘Tutti a scuola’, il presidente Mattarella: “La scuola è davvero un cammino di libertà”

Le parole di Anna Paola Sabatini, Direttore Ufficio Scolastico Regionale per il Molise Docente Educazione degli adulti - UniLUMSA, Roma
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È stata una grande festa della scuola con l’emozione nel cuore segnata dalla ripartenza. Un’emozione che è emersa anche dal discorso della Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, visibilmente commossa sul palco della manifestazione ‘Tutti a scuola’. L’annuale cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico si è tenuta questa volta presso la Scuola primaria ‘Guido Negri’ di Vo’ (Padova), luogo simbolo della lotta alla pandemia causata dal Covid-19. La ministra ha paragonato lo sforzo e l’impegno di questi mesi portato avanti dalla Comunità scolastica italiana ai sacrifici compiuti da Ulisse durante la sua “odissea” per tornare ad Itaca. “Come Ulisse la comunità docente e discente torna alla sua isola, alla sua scuola”, ha detto Lucia Azzolina. Per l’esponente del Governo “far ripartire la scuola era un imperativo morale, pur con le dovute difficoltà”. E poi ha ringraziato “per l’immenso lavoro di queste settimane” l’intero personale della scuola, oltre le famiglie, gli studenti e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la sua vicinanza al mondo dell’Istruzione.

Il Presidente ha assistito all’intera cerimonia seduto in prima fila. “In questo momento dobbiamo ritrovare uno spirito di condivisione e massima collaborazione”, ha concluso la Ministra, riportando la scuola “al centro del sistema Paese”. E lo stesso Presidente Mattarella ha spiegato come quello appena iniziato “Non è un anno scolastico come gli altri”. “Il diritto allo studio dovrà procedere di pari passo con il diritto alla salute”, ha detto. “Tutti siamo responsabili e dobbiamo sentirci tali, nei confronti degli altri”. 

Mattarella ha voluto anche sottolineare lo spirito di unità che il Paese deve avere in questo momento, superando critiche e polemiche che non aiutano la ripartenza della scuola: “Conosco i ritardi e le difficoltà e so bene che vi saranno inevitabili polemiche. So anche che in atto vi sono risorse limitate. Ma un Paese non può dividersi sull’esigenza di sostenere e promuovere la sua scuola. Oggi la riapertura della scuola è una prova per la Repubblica. Per tutti, nessuno escluso”. “La inaugurazione dell’anno scolastico, mai come in questa occasione ha il valore e il significato di una ripartenza per l’intera società”. “Ci troviamo di fronte ad una sfida decisiva”, ha proseguito il Presidente, ricordando i sacrifici fatti in questi mesi (che hanno coinvolto in particolare gli studenti diversamente abili) e “le vite spezzate” dal virus. “La scuola serve anche a questo – ha detto Mattarella – a formare cittadini consapevoli, a sconfiggere l’ignoranza con la conoscenza. A frenare le paure con la cultura. A condividere le responsabilità. La scuola, la cultura, il confronto continuo, sono anche antidoti al virus della violenza e dell’intolleranza che può infettare anch’esso”. Il Presidente lo ha detto ricordando il brutale omicidio del giovane Willy Monteiro. Per il Presidente Mattarella “la scuola è davvero un cammino di libertà, verso la conoscenza, verso la piena cittadinanza. Questa strada è piena di valori e di opportunità che non sempre riconosciamo subito”.

La cerimonia è stata trasmessa in diretta su Rai Uno, dalle 16.30 alle 18.30, nel corso della trasmissione condotta da Flavio Insinna e da Andrea Delogu. Sul palco, oltre a studentesse e studenti sono salite anche alcune personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport, fra cui l’attore Alessio Boni, il commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini, le campionesse di nuoto Simona Quadarella e Benedetta Pilato. E ancora: la cantautrice Levante, il cantautore Leo Gassmann e il gruppo Il Volo

Hanno partecipato alla cerimonia il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Segretario d’Aula Francesco Scoma – in rappresentanza del Presidente della Camera Roberto Fico -, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà e la Vice Ministra dell’Istruzione Anna Ascani. Ad animare la cerimonia sono stati gli alunni degli istituti selezionati nell’ambito del concorso annuale del Ministero dell’Istruzione per aver realizzato i migliori percorsi didattici sui temi dell’educazione, della legalità, dell’integrazione e della lotta ai fenomeni di bullismo. È un inno alla speranza ‘Amuchina song’, il brano composto dalle studentesse e dagli studenti dell’Istituto Comprensivo di Borgonovo Val Titole e Zian Piacentino (PC).  ‘Voci nella Storia’, dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo ‘John Dewey’ di San Martino in Pensilis (CB), è il progetto pensato per il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale e linguistico dei paesi arbëreshë d’Italia. L’Inno alla Gioia di Ludwing van Beethoven è stato rielaborato dagli alunni dell’Istituto Omnicomprensivo di Città Sant’Angelo (PE) in una originale versione per arpa. Gli studenti dell’Istituto Comprensivo ‘Fogazzaro’ di Noventa Vicentino (VI), dell’Istituto Comprensivo ‘De Amicis’ di Catania e dell’Istituto Comprensivo di Montecastrilli (TR), in collaborazione con l’Associazione Europa InCanto, sono stati invece protagonisti con l’Inno d’Italia DAD. Mentre la classe III B del Liceo classico ‘Luca Signorelli’ di Cortona (AR) ha recitato il monologo ‘No bullismo’Le musiche sono state eseguite dall’orchestra composta dai migliori allievi dei Conservatori di Musica d’Italia diretta dal Maestro Leonardo De Amicis.  La cerimonia ‘Tutti a Scuola’ è stata seguita e commentata anche sui canali social del Ministero dell’Istruzione con l’hashtag #TuttiAScuola.    

 

Anna Paola SABATINI
Direttore Ufficio Scolastico Regionale per il Molise
Docente Educazione degli adulti – UniLUMSA, Roma

 

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